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LA CASA DEI SOGNI

Giocatori:
2-4
Età
7+
Durata:
30′
Prezzo consigliato: 29,90€

Pronti, partenza..arredate!

Una nuova vita, una nuova casa e la possibilità di sbizzarrirsi, non solo nell’arredarla, ma nel costruirla a proprio piacimento.
Se non possiamo farlo nella realtà, almeno possiamo sognarlo!
Eccoci quindi di fronte la casa dei sogni, gioco col quale avrete carta bianca nella creazione della vostra villetta; ma attenzione alle regole e ai numeri sulle carte, perché solo chi ha tenuto conto di tutto ciò può raggiungere la vittoria grazie al punteggio più alto.

Materiali

Ogni giocatore ha di fronte a sé una casa, con 12 stanze vuote, ed uno spazio per tenere in scorta i materiali per la costruzione del tetto. In comune a tutti i giocatori invece, al centro del tavolo poniamo la plancia di gioco, sulla quale all’inizio della partita vengono posti due mazzi di carte.
Le carte stanza rappresentano i diversi ambienti che possiamo porre nella casa, e si dividono in stanze normali, collocabili sulle 10 caselle dei piani superiori della casa, Dependance, le quali dipendono dalle carte che si trovano accanto a loro, e Seminterrato, che vanno poste solo nelle due caselle più in basso.
Le carte speciali possono invece essere: Tetti, collocati a faccia in giù nello spazio di stoccaggio dei materiali nella vostra casa, Arredamenti, che permettono di pescare il segnalino corrispondente posto poi nella stanza ad esso coerente, Utensili, utilizzabili durante il proprio turno e Aiutanti, che daranno una mano nel punteggio a fine partita. Ogni carta speciale, ad eccezione del tetto, reca nella parte inferiore la descrizione delle sue proprietà.

Il gioco

Iniziamo la partita. Ad ogni manche, come giá anticipato, vanno disposte sulla plancia il segnalino “primo giocatore”, 4 carte speciali e 5 carte stanza, le quali vengono scartate e cambiate ad ogni mano. Al più giovane inquilino viene assegnato il vantaggio del primo giocatore, quindi è il primo ad avere il diritto di scegliere quale carta stanza, e conseguentemente la carta speciale posta al di sopra di essa, scegliere. Se un giocatore pesca la carta stanza sull’estrema sinistra della plancia, ruba il privilegio del primo giocatore, aggiudicandosi il segnalino disposto nello spazio al di sopra della carta stanza scelta.
La disposizione delle stanze avviene seguendo 3 regole: 1. Una carta stanza non può avere una casella vuota direttamente sotto di essa (nei casi in cui si hanno spazi vuoti che impediscono la disposizione di altre carte, si possono tener girate a faccia in giú le carte stanza, che varranno 0 punti a fine partita)2. Le carte seminterrato vanno sempre nelle due caselle in basso, 3. Quando si amplia una stanza, non si può superare la grandezza massima specificata nell’icona in basso sulla carta, sulla quale sono anche riportati i punti che l’ampliamento fornisce al giocatore. Una volta scelta la carta stanza, questa va collocata sulla propria casa, e non si può più spostare (ad eccezione dei casi in cui un aiutante o un utensile non ci permettano di farlo)Solo le carte stanza dello stesso tipo adiacenti orizzontalmente sono considerate come ambiente unico e forniscono quindi il punteggio maggiorato.
Quando viene pescata una carta speciale con l’arredamento, va collocato il segnalino corrispondente su una stanza; ció comporta il chiuderla, quindi diventa impossibile ampliarla.
Dopo il 12° round, si procede ad assegnare i punteggi tenendo conto delle stanze, del tetto, dei segnalini arredamento e dei bonus funzionalità della casa (la presenza di almeno un bagno, una cucina ed una camera da letto nella casa e la presenza di un bagno su ognuno dei due piani superiori).
Le Stanze forniscono tendenzialmente punti in base al numero di carte adiacenti dello stesso tipo sullo stesso piano e i segnalini arredamento hanno il proprio valore stampato sopra.
Per quanto riguarda il tetto, durante la partita, le carte speciali di questo tipo sono state pescate e poste a faccia in giù nell’aria di stoccaggio. A fine partita ne vanno selezionate 4 che costituiscono la copertura della propria casa: in caso di tetto uniforme vengono guadagnati 8 punti, mentre in caso di tetto non uniforme, vengono assegnati 3 punti. Inoltre ogni finestra su un tetto completo fornisce 1 punto in più.
Chi ha accumulato più punti è il vincitore!

Considerazioni

Questo titolo è una delle rivelazioni in quest’annata per la sua casa Asterion, ed ha avuto tanto successo da essere candidato al premio dell’anno 2017 da Lucca Comics&games. Trovo sia un titolo abbastanza veloce, in quanto pur riportando tempi di gioco di 30 minuti, una partita tra due o più giocatori, non eterni indecisi, può sbrigarsi anche in tempi più brevi. Per quanto riguarda le meccaniche del gioco, trovo non apporti in realtà grosse novità, in quanto ha regole semplici e già viste in altri titoli pubblicati da Asterion. Tuttavia è un ottimo passatempo per famiglie, capace di essere apprezzato dal membro più piccolo al più grande. La varietà delle carte, peraltro con illustrazioni molto carine e simpatiche, conferisce alla casa dei sogni un’ottima rigiocabilitá, quindi lo considero tutto sommato un buon investimento.

PRO CONTRO
-Gioco rapido
-Ottimo per le famiglie
-Buona rigiocabilitá
-Non è particolarmente coinvolgente
-Meccaniche già viste
-Scarsa interazione tra i giocatori
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FUGA DAGLI ALIENI NELLO SPAZIO PROFONDO

Giocatori:
2-8
Età
10+
Durata:
20′
Prezzo consigliato: 39,90€

Fuga dagli alieni nello spazio profondo (e dai titoli fatti da un solo termine, frutto di improbabili giochi di parole)

Ahhh, lo spazio. Il posto dove l’umanità del futuro si rifugia per sfuggire ai piazzisti delle compagnie elettriche, alle telefonate dei call center e altre piaghe apocalittiche. Un posto silenzioso, isolato, tranquillo.

Peccato sia pieno di alieni.

Quando si parla di alieni, la fantascienza ci insegna, può andare sostanzialmente in due modi: se va bene, sono innocui, siano essi buffi e un po’ cialtroni o semplicemente pacifici e benevolenti. Oppure si viene trattati come una pizza a domicilio che ha deciso di propria spontanea volontà di bussare alla loro porta.

In questo gioco, come il titolo suggerisce tra le righe, tu sei la pizza. O l’alieno affamato. Infatti i giocatori vestono gli scomodi panni dell’equipaggio di un’ astronave dove un parassita alieno ha contaminato parte di loro, rendendoli feroci predatori, e per colmo di sfortuna un blackout ha disattivato gran parte dei sistemi interni, tra cui comunicazioni e luci, cosa che aiuta tantissimo la fuga alla più vicina capsula di salvataggio.

– “Nello spazio, nessuno può sentirti urlare” (le meccaniche)

Sostanzialmente, ogni giocatore ha una copia della mappa della nave, sulla quale dovrà muoversi e segnare la propria posizione senza condividerla con gli altri. Lo scopo degli Homo Pizzae Sapiens Appetitosus e’ quello di scappare alla più vicina scialuppa di salvataggio, mentre lo scopo degli alieni e’ mangiare quanti più umani possibili e farsi sgridare dal dietologo spaziale.
Il problema e’ capire chi e’ un alieno affamato e chi no. Ma soprattutto, capire dove diavolo sono gli altri.

Al contrario della citazione da Alien, qui si potrebbe dire che “nello spazio, nessuno deve sentirti fiatare” e c’è un’ottima ragione: in un’astronave immersa nelle tenebre a causa di un blackout, qualsiasi rumore può attirare l’attenzione su di te, durante la tua corsa alla scialuppa di salvataggio. Quel rumore di rotula su tubatura metallica sarà un imbranatissimo astronauta o una trappola di un alieno scaltro? Vallo a sapere.

A seconda del fatto che tu sia un umano o un alieno, alcune regole del gioco variano, tra cui la velocità con cui ci si muove nella mappa. Ma siccome le azioni che rivelano la propria natura agli altri sono pochissime, sostanzialmente nessuno sa chi e’ l’altro finché’ suddette azioni non vengono dichiarate. Quindi, fin quando non usate un qualche oggetto in cui siete inciampati durante la fuga, cosa che possono fare solo gli umani, o attaccate in un ciclone di tentacoli, artigli e bava una determinata casella, nessuno sa chi siete.

Il fulcro del gioco, in definitiva, e’ il cercare di tenere traccia sulla mappa della posizione degli altri giocatori, il cui movimento varia a seconda siano umani o meno, e di conseguenza dar loro la caccia o fuggire a gambe levate. Più facile a dirsi che a farsi.

– “Che cosa abbiamo qui? Si direbbe una sorta di uovo…” (i materiali)

“Fuga dagli alieni nello spazio profondo” e’ composto da un manuale, un mazzo di carte Personaggio, che indicano al giocatore se e’ nella squadra Pizza o in quella Tentacoli, un mazzo di carte Oggetto, un mazzo di carte Settore, che gestiscono tutte quelle cose divertenti che possono succedere girando al buio in un’astronave, e un mazzo di carte Scialuppa, perché anche nello spazio il cartello “Fuori servizio” e’ in agguato.

Inoltre ci sono 30 schede giocatori, con 3 mappe esagonali dell’astronave e lo spazio per annotare segretamente la propria posizione, e un set di matite dell’Ikea appena diplomante al corso da astronauta, in elegante uniforme nera. Il tutto in una confezione dall’azzeccatissimo look minimalista, come peraltro tutto l’artwork dell’intero gioco.

Non solo. Sul manuale e su un paio di carte e’ riportato il sito internet dove si può trovare un po’ di tutto, a disposizione dei giocatori: dal manuale in pdf al software per disegnare mappe personalizzate.

– “Game over, man! Game over!” (considerazioni)

L’idea di un gioco che metta i giocatori uno contro l’altro senza rivelare i ruoli, diciamolo, non e’ esattamente una novità. Ma questo non vuol dire che non sia divertente, in più Fuga dagl alie… IL GIOCO la rielabora in una maniera tutta sua. Il fatto di non sapere chi e’ nella tua squadra o meno, unito al fatto di non sapere nemmeno dove sono sulla mappa gli altri giocatori fa cadere sul tavolo da gioco un silenzio carico di tensione che e’ perfetto per l’atmosfera del gioco. Personalmente, ho adorato il film Alien proprio per l’atmosfera e questo gioco la ricrea in maniera molto convincente, e con poche, semplici regole, per giunta. Per quanto si potrebbe riassumere con “il figlio illegittimo di Bang e della Battaglia Navale va nello spazio”, non gli renderebbe assolutamente giustizia.

Certo, non e’ privo di difetti, uno su tutti il fatto che e’ indirizzato ad appassionati di fantascienza che abbiano voglia di passare una serata tesi come corde di violino a cercare di capire cosa passa nella testa agli altri seduti attorno al tavolo. Divertente? si. Rilassante? Nah. Per questo non e’ un gioco a cui venga voglia di giocarci due sere di seguito, ma indubbiamente e’ un gioco a cui vi verrà di nuovo voglia di giocarci, se siete appassionati di fantascienza.

Altro difetto e’ il fatto che le mappe siano consumabili, ovvero vadano fisicamente piegate e scarabocchiate, ma il download dal sito e una fotocopiatrice risolvono il problema.

In definitiva, consigliato a tutti i delusi dagli ultimi film di Alien.

PRO CONTRO
-Di grande atmosfera
-Immediato e semplice
-Forse anche troppa atmosfera