Categorie
News Uncategorized

UNLOCK

Giocatori:
2-6
Età
10+
Durata:
60′
Prezzo consigliato: 29,90€

UNLOCK, Scappa…se riesci!

Unlock gioco da 2 a 6 giocatori di Alice Carrol e Thomas Cauet e Cyril Demaged edito in Italia da Asmodee è a tutti gli effetti un’escape room giocata tramite un mazzo di carte. Vi troverete all’interno di una stanza virtuale da cui dovrete scappare tramite l’utilizzo e la comprensione degli indizi che vi fornirà il gioco.
MATERIALI
Le carte che useremo per giocare sono piuttosto grandi e ben stampate, le illustrazioni all’interno del mazzo sono coerenti con il contesto in cui vi troverete e vi faranno calare appieno nel mondo illusorio che vi verrà proposto.
Il manuale è ben illustrato e comprensibile grazie anche all’inserimento nella scatola base di un quarto piccolo mazzetto, che vi consentirà di effettuare un breve tutorial di apprendimento prima di calarvi nel vero e proprio gioco.

ANALISI DELLE MECCANICHE

I mazzi storia sono tutti composti da una carta che vi illustrerà brevemente chi siete e come siete giunti nel luogo in cui vi trovate; sul retro di quest’ultima carta troverete l’illustrazione della stanza o del luogo in cui siete e nel quale saranno raffigurati vari oggetti associati ad un numero, che dovrete ricercare sul dorso di una delle carte presenti nel mazzo.
In Unlock su ogni carta è raffigurato un oggetto al quale viene abbinato un numero. Le carte oggetto blu andranno sempre combinate alle carte oggetto rosse, e viceversa. sommando i loro numeri raffigurati in alto a sinistra si otterrà il numero della nuova carta che dovrete andare a cercare all’interno del mazzo.
Ci sono diversi tipi di carte: le sopracitate carte oggetto, che possono avere raffigurato nell’angolo la tessera di un puzzle blu o rosso, gli indizi, carte con il bordo grigio che ci daranno, appunto, indizi riguardo la storia attuale, carte di colore verde o giallo che sono esse stesse degli enigmi, da risolvere cercando di capire quale numero, presente sulla carta, sia quello giusto da sommare alle carte oggetto disponibili.
Il gioco possiede anche una praticissima app che ci aiuterà nello svolgimento del gioco mostrandoci sempre il countdown che incombe su di noi e all’interno della quale si possono anche digitare i codici necessari per procedere nell’avventura; se il codice immesso è errato l’app provvederà a scalare il nostro tempo automaticamente. E’ inoltre possibile digitare il numero delle di qualsiasi carta per ricevere qualche indizio che la riguarda.
L’app provvederà, alla fine, anche a farci sapere il nostro punteggio, il numero di aiuti utilizzati, il tempo rimasto a disposizione e gli errori commessi.

CONSIDERAZIONI

Unlock offre un’ora di gioco per ogni scenario, 3 in tutto, al prezzo di circa 30 euro, cifra comunque in pari con i suoi concorrenti nel genere. le storie del gioco sono ben studiate e vi immergeranno in un mondo illusorio da cui dovrete scappare a tutti i costi. la narrazione e la musica inquietante fornita dall’app, creano un effetto di ansia che ho visto in pochi altri giochi. Questa caratteristiche indica che la componente principale delle escape room è stata mantenuta e mi sento quindi di consigliare questo gioco a tutti gli appassionati del genere, ma anche a chi cerca una o due serate alternative da passare con gli amici; tuttavia lo sconsiglio a ragazzi troppo giovani, pur essendo riportata l’età minima di 10 anni sulla scatola, poiché dubito che un ragazzo di quell’età possa realmente divertirsi con un gioco così complicato. Sconsigliato anche a chi cerca un gioco da potersi tenere sullo scaffale per poterlo proporre tutte le volte che vengono degli amici a casa, infatti la struttura narrativa e la natura del gioco stesso vi permetteranno di effettuare le 3 storie solamente una volta dopodiché sarete obbligati a comprare le espansioni quando usciranno.

PRO CONTRO
-ottimo ritmo di gioco
-meccaniche facili ed intuitive
-ottima app di supporto
-rigiocabilità inesistente
-prezzo alto per sole 3 ore di gioco
Categorie
News Uncategorized

FUGA DAGLI ALIENI NELLO SPAZIO PROFONDO

Giocatori:
2-8
Età
10+
Durata:
20′
Prezzo consigliato: 39,90€

Fuga dagli alieni nello spazio profondo (e dai titoli fatti da un solo termine, frutto di improbabili giochi di parole)

Ahhh, lo spazio. Il posto dove l’umanità del futuro si rifugia per sfuggire ai piazzisti delle compagnie elettriche, alle telefonate dei call center e altre piaghe apocalittiche. Un posto silenzioso, isolato, tranquillo.

Peccato sia pieno di alieni.

Quando si parla di alieni, la fantascienza ci insegna, può andare sostanzialmente in due modi: se va bene, sono innocui, siano essi buffi e un po’ cialtroni o semplicemente pacifici e benevolenti. Oppure si viene trattati come una pizza a domicilio che ha deciso di propria spontanea volontà di bussare alla loro porta.

In questo gioco, come il titolo suggerisce tra le righe, tu sei la pizza. O l’alieno affamato. Infatti i giocatori vestono gli scomodi panni dell’equipaggio di un’ astronave dove un parassita alieno ha contaminato parte di loro, rendendoli feroci predatori, e per colmo di sfortuna un blackout ha disattivato gran parte dei sistemi interni, tra cui comunicazioni e luci, cosa che aiuta tantissimo la fuga alla più vicina capsula di salvataggio.

– “Nello spazio, nessuno può sentirti urlare” (le meccaniche)

Sostanzialmente, ogni giocatore ha una copia della mappa della nave, sulla quale dovrà muoversi e segnare la propria posizione senza condividerla con gli altri. Lo scopo degli Homo Pizzae Sapiens Appetitosus e’ quello di scappare alla più vicina scialuppa di salvataggio, mentre lo scopo degli alieni e’ mangiare quanti più umani possibili e farsi sgridare dal dietologo spaziale.
Il problema e’ capire chi e’ un alieno affamato e chi no. Ma soprattutto, capire dove diavolo sono gli altri.

Al contrario della citazione da Alien, qui si potrebbe dire che “nello spazio, nessuno deve sentirti fiatare” e c’è un’ottima ragione: in un’astronave immersa nelle tenebre a causa di un blackout, qualsiasi rumore può attirare l’attenzione su di te, durante la tua corsa alla scialuppa di salvataggio. Quel rumore di rotula su tubatura metallica sarà un imbranatissimo astronauta o una trappola di un alieno scaltro? Vallo a sapere.

A seconda del fatto che tu sia un umano o un alieno, alcune regole del gioco variano, tra cui la velocità con cui ci si muove nella mappa. Ma siccome le azioni che rivelano la propria natura agli altri sono pochissime, sostanzialmente nessuno sa chi e’ l’altro finché’ suddette azioni non vengono dichiarate. Quindi, fin quando non usate un qualche oggetto in cui siete inciampati durante la fuga, cosa che possono fare solo gli umani, o attaccate in un ciclone di tentacoli, artigli e bava una determinata casella, nessuno sa chi siete.

Il fulcro del gioco, in definitiva, e’ il cercare di tenere traccia sulla mappa della posizione degli altri giocatori, il cui movimento varia a seconda siano umani o meno, e di conseguenza dar loro la caccia o fuggire a gambe levate. Più facile a dirsi che a farsi.

– “Che cosa abbiamo qui? Si direbbe una sorta di uovo…” (i materiali)

“Fuga dagli alieni nello spazio profondo” e’ composto da un manuale, un mazzo di carte Personaggio, che indicano al giocatore se e’ nella squadra Pizza o in quella Tentacoli, un mazzo di carte Oggetto, un mazzo di carte Settore, che gestiscono tutte quelle cose divertenti che possono succedere girando al buio in un’astronave, e un mazzo di carte Scialuppa, perché anche nello spazio il cartello “Fuori servizio” e’ in agguato.

Inoltre ci sono 30 schede giocatori, con 3 mappe esagonali dell’astronave e lo spazio per annotare segretamente la propria posizione, e un set di matite dell’Ikea appena diplomante al corso da astronauta, in elegante uniforme nera. Il tutto in una confezione dall’azzeccatissimo look minimalista, come peraltro tutto l’artwork dell’intero gioco.

Non solo. Sul manuale e su un paio di carte e’ riportato il sito internet dove si può trovare un po’ di tutto, a disposizione dei giocatori: dal manuale in pdf al software per disegnare mappe personalizzate.

– “Game over, man! Game over!” (considerazioni)

L’idea di un gioco che metta i giocatori uno contro l’altro senza rivelare i ruoli, diciamolo, non e’ esattamente una novità. Ma questo non vuol dire che non sia divertente, in più Fuga dagl alie… IL GIOCO la rielabora in una maniera tutta sua. Il fatto di non sapere chi e’ nella tua squadra o meno, unito al fatto di non sapere nemmeno dove sono sulla mappa gli altri giocatori fa cadere sul tavolo da gioco un silenzio carico di tensione che e’ perfetto per l’atmosfera del gioco. Personalmente, ho adorato il film Alien proprio per l’atmosfera e questo gioco la ricrea in maniera molto convincente, e con poche, semplici regole, per giunta. Per quanto si potrebbe riassumere con “il figlio illegittimo di Bang e della Battaglia Navale va nello spazio”, non gli renderebbe assolutamente giustizia.

Certo, non e’ privo di difetti, uno su tutti il fatto che e’ indirizzato ad appassionati di fantascienza che abbiano voglia di passare una serata tesi come corde di violino a cercare di capire cosa passa nella testa agli altri seduti attorno al tavolo. Divertente? si. Rilassante? Nah. Per questo non e’ un gioco a cui venga voglia di giocarci due sere di seguito, ma indubbiamente e’ un gioco a cui vi verrà di nuovo voglia di giocarci, se siete appassionati di fantascienza.

Altro difetto e’ il fatto che le mappe siano consumabili, ovvero vadano fisicamente piegate e scarabocchiate, ma il download dal sito e una fotocopiatrice risolvono il problema.

In definitiva, consigliato a tutti i delusi dagli ultimi film di Alien.

PRO CONTRO
-Di grande atmosfera
-Immediato e semplice
-Forse anche troppa atmosfera