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La Casa dei Sogni – VIDEO SPOT

Giocatori:
2-4
Età:
7+
Durata:
30′
Prezzo consigliato: 29,90€

Guarda il Video Spot!!

Come immagini la casa dei tuoi sogni? Preferiresti avere una camera da letto spaziosa con un elegante letto a baldacchino o un vasto soggiorno con spazio a sufficienza per un grande pianoforte?

Costruisci la tua casa aggiungendo sempre più stanze!

Costruisci la tua Casa dei Sogni!

Il gioco di società La Casa dei Sogni è distribuita in Italia da Asmodee.

Hai bisogno di trovare le buste protettive per il tuo gioco preferito?

Forse puoi trovarle in questo elenco.

 

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KINGDOMINO

Giocatori:
2-4
Età
8+
Durata:
15′-20′
Prezzo consigliato: 19,90€

Espandi il tuo dominio

Il nuovo gioco di Bruno Cathala, vincitore del GDA 2017, cala il giocatore nei panni di un sovrano intento a costruire il proprio regno. Si dovrà scegliere accuratamente ogni tessera per creare territori omogenei, che permettano d’ottenere il punteggio più alto.

Bisogna coltivare il proprio giardino

“Kingdomino” è un gioco decisamente semplice nelle meccaniche, quanto sofisticato nel concept.
All’inizio di ogni turno, i giocatori dovranno scegliere tra tessere casuali, (4 se si gioca in 2 o 4, o 3 nel caso in cui ci siano 3 partecipanti) messe in ordine crescente basandosi sul numero sul retro della carta. Ogni turno i giocatori dovranno piazzare, uno alla volta, il proprio re sulla tessera scelta; quello col numero più basso sarà il primo a posizionarla nel suo regno. Si continua con questo procedimento per ogni giocatore finché non termineranno le tessere. Le regole di posizionamento sono due: il reame deve avere una grandezza di 5×5, e si possono collegare solo le tessere che hanno una delle due metà dello stesso tipo di una già posizionata.
Finite le tessere si passa al conteggio dei punti basato sul numero di corone presenti su alcune tessere, moltiplicato per il numero di tessere dello stesso tipo e confinanti.

L’arte del dominio

Il punto di forza più evidente del gioco è il concept.
La semplicità delle illustrazioni, come i castelli fatti ad incastro e le pedine, minimali e con colori accesi, aiutano il giocatore ad immergersi in un’esperienza di gioco divertente, quasi bambinesca.
“Kingdomino” riesce nell’arduo intento d’offrire una variante del “Domino” divertente e sofisticata al tempo stesso, soprattutto grazie al lavoro dell’illustratore Cyril Bouquet, che è stato in grado di rendere l’atmosfera del gioco rilassante e allegra con colori accesi e disegni fiabeschi.

Impressioni

“Kingdomino” è un ottimo gioco per chiunque voglia un passatempo versatile da poter giocare in momenti di puro svago. Pur puntando, soprattutto, a giocatori occasionali, “Kingdomino” offre una buona alternativa anche a giocatori esperti in cerca di un gioco con meccaniche solide, seppur non molto innovative.
La componente aleatoria, data dalla pesca casuale delle tessere, può, in alcuni casi, penalizzare molto e diventare fastidiosa, tuttavia una buona strategia può ovviare a questo problema.
Il gameplay è semplice e scorre molto velocemente, rischiando di diventare ripetitivo e scontato dopo qualche partita. All’interno del regolamento, tuttavia, sono presenti alcuni suggerimenti per variare il gioco, così da ottenere sfide diverse ogni volta, migliorando la rigiocabilità del prodotto.

PRO CONTRO
-concept ben integrato
-gameplay semplice e fluido
-non molto innovativo
-può stancare dopo qualche partita

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UNLOCK

Giocatori:
2-6
Età
10+
Durata:
60′
Prezzo consigliato: 29,90€

UNLOCK, Scappa…se riesci!

Unlock gioco da 2 a 6 giocatori di Alice Carrol e Thomas Cauet e Cyril Demaged edito in Italia da Asmodee è a tutti gli effetti un’escape room giocata tramite un mazzo di carte. Vi troverete all’interno di una stanza virtuale da cui dovrete scappare tramite l’utilizzo e la comprensione degli indizi che vi fornirà il gioco.
MATERIALI
Le carte che useremo per giocare sono piuttosto grandi e ben stampate, le illustrazioni all’interno del mazzo sono coerenti con il contesto in cui vi troverete e vi faranno calare appieno nel mondo illusorio che vi verrà proposto.
Il manuale è ben illustrato e comprensibile grazie anche all’inserimento nella scatola base di un quarto piccolo mazzetto, che vi consentirà di effettuare un breve tutorial di apprendimento prima di calarvi nel vero e proprio gioco.

ANALISI DELLE MECCANICHE

I mazzi storia sono tutti composti da una carta che vi illustrerà brevemente chi siete e come siete giunti nel luogo in cui vi trovate; sul retro di quest’ultima carta troverete l’illustrazione della stanza o del luogo in cui siete e nel quale saranno raffigurati vari oggetti associati ad un numero, che dovrete ricercare sul dorso di una delle carte presenti nel mazzo.
In Unlock su ogni carta è raffigurato un oggetto al quale viene abbinato un numero. Le carte oggetto blu andranno sempre combinate alle carte oggetto rosse, e viceversa. sommando i loro numeri raffigurati in alto a sinistra si otterrà il numero della nuova carta che dovrete andare a cercare all’interno del mazzo.
Ci sono diversi tipi di carte: le sopracitate carte oggetto, che possono avere raffigurato nell’angolo la tessera di un puzzle blu o rosso, gli indizi, carte con il bordo grigio che ci daranno, appunto, indizi riguardo la storia attuale, carte di colore verde o giallo che sono esse stesse degli enigmi, da risolvere cercando di capire quale numero, presente sulla carta, sia quello giusto da sommare alle carte oggetto disponibili.
Il gioco possiede anche una praticissima app che ci aiuterà nello svolgimento del gioco mostrandoci sempre il countdown che incombe su di noi e all’interno della quale si possono anche digitare i codici necessari per procedere nell’avventura; se il codice immesso è errato l’app provvederà a scalare il nostro tempo automaticamente. E’ inoltre possibile digitare il numero delle di qualsiasi carta per ricevere qualche indizio che la riguarda.
L’app provvederà, alla fine, anche a farci sapere il nostro punteggio, il numero di aiuti utilizzati, il tempo rimasto a disposizione e gli errori commessi.

CONSIDERAZIONI

Unlock offre un’ora di gioco per ogni scenario, 3 in tutto, al prezzo di circa 30 euro, cifra comunque in pari con i suoi concorrenti nel genere. le storie del gioco sono ben studiate e vi immergeranno in un mondo illusorio da cui dovrete scappare a tutti i costi. la narrazione e la musica inquietante fornita dall’app, creano un effetto di ansia che ho visto in pochi altri giochi. Questa caratteristiche indica che la componente principale delle escape room è stata mantenuta e mi sento quindi di consigliare questo gioco a tutti gli appassionati del genere, ma anche a chi cerca una o due serate alternative da passare con gli amici; tuttavia lo sconsiglio a ragazzi troppo giovani, pur essendo riportata l’età minima di 10 anni sulla scatola, poiché dubito che un ragazzo di quell’età possa realmente divertirsi con un gioco così complicato. Sconsigliato anche a chi cerca un gioco da potersi tenere sullo scaffale per poterlo proporre tutte le volte che vengono degli amici a casa, infatti la struttura narrativa e la natura del gioco stesso vi permetteranno di effettuare le 3 storie solamente una volta dopodiché sarete obbligati a comprare le espansioni quando usciranno.

PRO CONTRO
-ottimo ritmo di gioco
-meccaniche facili ed intuitive
-ottima app di supporto
-rigiocabilità inesistente
-prezzo alto per sole 3 ore di gioco
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MAGIC MAZE

Giocatori:
1-8
Età
8+
Durata:
15′
Prezzo consigliato: 24,90€

Trova l’uscita in silenzio!

Strategia, sangue freddo e silenzio. Queste sono le caratteristiche per vincere gli scenari di “Magic Maze”, un gioco cooperativo che testerà l’affinità tra voi e i vostri amici, calandovi nei panni di eroi fantasy che avranno il compito di rubare degli oggetti da un supermercato del tutto particolare. Gli eroi: un nano, un barbaro, un elfo e un mago, dovranno infatti destreggiarsi in un labirinto di negozi per recuperare gli oggetti magici, le pozioni e gli equipaggiamenti che hanno smarrito.

L’intesa è fondamentale

Le regole di “Magic Maze” sono poche e semplici: le pedine possono compiere azioni e muoversi sulla plancia (che costruiremo esplorandola poco alla volta), in base alle “tessere azione” di cui ogni giocatore dispone e che potrà usare per qualsiasi pedina. L’obiettivo è trovare gli oggetti smarriti dei personaggi e l’uscita dal labirinto.
Sembra tutto molto semplice, ma, se costretti a rimanere in silenzio, tutto cambia. Ogni strategia viene, così, messa in secondo piano a favore dell’intesa che si crea con i compagni di gioco. È proibito fare gesti, indicare, parlare o mugugnare, l’unica cosa a disposizione sono lo sguardo e la pedina “Fai qualcosa!”.
È disponibile inoltre la modalità per un solo giocatore, in cui si dovranno pescare le tessere azione e scartarle fino a trovare quella desiderata, per poi riprendere il mazzo degli scarti e riniziare a pescare. Seppur interessante e lodevole l’idea d’inserire questa modalità, il gameplay appare molto indebolito dall’assenza di altri giocatori e dalla conseguente mancanza di cooperazione, tratto caratteristico del gioco. Rimane comunque un ottimo tutorial per prendere confidenza con le meccaniche base del gioco. Il regolamento si mostra infatti piuttosto disordinato e confusionario, rendendo ardua la comprensione delle regole in alcuni punti.

All’interno

Nonostante i materiali ottimi, l’estetica minimal con elementi cartoon pare poco valorizzata e integrata col gameplay.
Le tessere della plancia hanno percorsi ed icone ben definiti e comprensibili; tuttavia le illustrazioni passano, perlopiù, inosservate, perdendo l’opportunità d’enfatizzare l’estetica goliardica che “Magic Maze” vorrebbe trasmettere. Le tessere azione, sono asettiche, più simili a cartelli stradali che a componenti di un boardgame, scelta che porta l’estetica del gioco ad essere poco integrata col gameplay.
Allo stesso modo le pedine eroe non caratterizzano come ci si aspetterebbe gli eroi, ricordando invece pedoni degli scacchi e risultando anonimi e impersonali.

Conclusioni

“Magic Maze” ha l’enorme pregio d’essere uno di quei giochi estremamente divertenti, e che non possono annoiare data la loro imprevedibilità, con una meccanica peculiare che costringe i partecipanti a cooperare in modo inconsueto.
La rigiocabilità è pressocchè infinita, avendo la possibilità di creare scenari personalizzati una volta presa confidenza con il gioco.
La più grande perplessità rimane il lato artistico, mal integrato col gameplay e poco sfruttato per rendere l’esperienza di gioco ancora più esilarante.
“Magic Maze” è un boardgame perfetto per i gruppi affiatati che amano giochi non competitivi, ma estremamente divertenti.

PRO CONTRO
-innovativo
-rigiocabilità infinita
-concept poco integrato
-regolamento confusionario
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LA CASA DEI SOGNI

Giocatori:
2-4
Età
7+
Durata:
30′
Prezzo consigliato: 29,90€

Pronti, partenza..arredate!

Una nuova vita, una nuova casa e la possibilità di sbizzarrirsi, non solo nell’arredarla, ma nel costruirla a proprio piacimento.
Se non possiamo farlo nella realtà, almeno possiamo sognarlo!
Eccoci quindi di fronte la casa dei sogni, gioco col quale avrete carta bianca nella creazione della vostra villetta; ma attenzione alle regole e ai numeri sulle carte, perché solo chi ha tenuto conto di tutto ciò può raggiungere la vittoria grazie al punteggio più alto.

Materiali

Ogni giocatore ha di fronte a sé una casa, con 12 stanze vuote, ed uno spazio per tenere in scorta i materiali per la costruzione del tetto. In comune a tutti i giocatori invece, al centro del tavolo poniamo la plancia di gioco, sulla quale all’inizio della partita vengono posti due mazzi di carte.
Le carte stanza rappresentano i diversi ambienti che possiamo porre nella casa, e si dividono in stanze normali, collocabili sulle 10 caselle dei piani superiori della casa, Dependance, le quali dipendono dalle carte che si trovano accanto a loro, e Seminterrato, che vanno poste solo nelle due caselle più in basso.
Le carte speciali possono invece essere: Tetti, collocati a faccia in giù nello spazio di stoccaggio dei materiali nella vostra casa, Arredamenti, che permettono di pescare il segnalino corrispondente posto poi nella stanza ad esso coerente, Utensili, utilizzabili durante il proprio turno e Aiutanti, che daranno una mano nel punteggio a fine partita. Ogni carta speciale, ad eccezione del tetto, reca nella parte inferiore la descrizione delle sue proprietà.

Il gioco

Iniziamo la partita. Ad ogni manche, come giá anticipato, vanno disposte sulla plancia il segnalino “primo giocatore”, 4 carte speciali e 5 carte stanza, le quali vengono scartate e cambiate ad ogni mano. Al più giovane inquilino viene assegnato il vantaggio del primo giocatore, quindi è il primo ad avere il diritto di scegliere quale carta stanza, e conseguentemente la carta speciale posta al di sopra di essa, scegliere. Se un giocatore pesca la carta stanza sull’estrema sinistra della plancia, ruba il privilegio del primo giocatore, aggiudicandosi il segnalino disposto nello spazio al di sopra della carta stanza scelta.
La disposizione delle stanze avviene seguendo 3 regole: 1. Una carta stanza non può avere una casella vuota direttamente sotto di essa (nei casi in cui si hanno spazi vuoti che impediscono la disposizione di altre carte, si possono tener girate a faccia in giú le carte stanza, che varranno 0 punti a fine partita)2. Le carte seminterrato vanno sempre nelle due caselle in basso, 3. Quando si amplia una stanza, non si può superare la grandezza massima specificata nell’icona in basso sulla carta, sulla quale sono anche riportati i punti che l’ampliamento fornisce al giocatore. Una volta scelta la carta stanza, questa va collocata sulla propria casa, e non si può più spostare (ad eccezione dei casi in cui un aiutante o un utensile non ci permettano di farlo)Solo le carte stanza dello stesso tipo adiacenti orizzontalmente sono considerate come ambiente unico e forniscono quindi il punteggio maggiorato.
Quando viene pescata una carta speciale con l’arredamento, va collocato il segnalino corrispondente su una stanza; ció comporta il chiuderla, quindi diventa impossibile ampliarla.
Dopo il 12° round, si procede ad assegnare i punteggi tenendo conto delle stanze, del tetto, dei segnalini arredamento e dei bonus funzionalità della casa (la presenza di almeno un bagno, una cucina ed una camera da letto nella casa e la presenza di un bagno su ognuno dei due piani superiori).
Le Stanze forniscono tendenzialmente punti in base al numero di carte adiacenti dello stesso tipo sullo stesso piano e i segnalini arredamento hanno il proprio valore stampato sopra.
Per quanto riguarda il tetto, durante la partita, le carte speciali di questo tipo sono state pescate e poste a faccia in giù nell’aria di stoccaggio. A fine partita ne vanno selezionate 4 che costituiscono la copertura della propria casa: in caso di tetto uniforme vengono guadagnati 8 punti, mentre in caso di tetto non uniforme, vengono assegnati 3 punti. Inoltre ogni finestra su un tetto completo fornisce 1 punto in più.
Chi ha accumulato più punti è il vincitore!

Considerazioni

Questo titolo è una delle rivelazioni in quest’annata per la sua casa Asterion, ed ha avuto tanto successo da essere candidato al premio dell’anno 2017 da Lucca Comics&games. Trovo sia un titolo abbastanza veloce, in quanto pur riportando tempi di gioco di 30 minuti, una partita tra due o più giocatori, non eterni indecisi, può sbrigarsi anche in tempi più brevi. Per quanto riguarda le meccaniche del gioco, trovo non apporti in realtà grosse novità, in quanto ha regole semplici e già viste in altri titoli pubblicati da Asterion. Tuttavia è un ottimo passatempo per famiglie, capace di essere apprezzato dal membro più piccolo al più grande. La varietà delle carte, peraltro con illustrazioni molto carine e simpatiche, conferisce alla casa dei sogni un’ottima rigiocabilitá, quindi lo considero tutto sommato un buon investimento.

PRO CONTRO
-Gioco rapido
-Ottimo per le famiglie
-Buona rigiocabilitá
-Non è particolarmente coinvolgente
-Meccaniche già viste
-Scarsa interazione tra i giocatori
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TOPIARY

Giocatori:
2-4
Età
10+
Durata:
15′-20′
Prezzo consigliato: 19,90€

Sarete le migliori guide del Topiary Park?

Se non siete esperti di giardinaggio, la prima domanda che ci salterà alla mente prendendo in mano questo gioco sarà: ma quest’arte topiaria..esattamente cos’è?
Per definizione è “l’arte dei giardinieri di dare ad arbusti e siepi delle forme geometriche o di riprodurre forme di persone, animali o oggetti di tutti i giorni”.
In questo gioco, ognuno di voi è una guida incaricata di guidare un gruppetto di lignei e colorati visitatori del Topiary Park, un giardino di 5×5 caselle, aiutando gli sgomitanti turisti al fine di fargli ottenere il miglior posto e la migliore visuale sulle sue famigerate siepi intagliate a forma di piramidi, spirali dinosauri..

Materiali

Nella confezione di topiary troviamo un gruppetto di omini in legno di quattro diversi colori, rappresentanti i visitatori del parco, e una pila di tesserine di cartone, ognuna con disegnata sopra una scultura topiaria e la rispettiva altezza nell’angolo, valore che si rivela importante ai fini del gioco sia nel calcolo del punteggio finale, sia nella dinamica della partita.

Il gioco

L’obiettivo del gioco è quello di mostrare ai visitatori del proprio gruppo il maggior numero di sculture topiarie, cercando di assicurar loro una visuale che raggiunga il punto più lontano possibile.
I punti non si accumulano solamente ammirando il maggior numero di opere, ma il gioco prevede diversi bonus che contribuiscono a modificare il risultato finale. Sculture dello stesso tipo sulla linea di vista del visitatore o tessere scultura non utilizzate durante il turno influiscono positivamente sul punteggio, permettendo quindi al giocatore un minimo di strategia.
In base al numero dei partecipanti,si distribuisce un determinato numero di visitatori ad ogni giocatore e vengono scartate le tessere scultura in eccedenza. Le tessere in gioco sono quelle necessarie a comporre la griglia di 5×5, che forma il nostro parco, e 3 carte da assegnare ad ogni giocatore, le quali non vanno rivelate agli altri.
Partendo dalla prima Guida, in senso orario, ognuno piazza uno dei propri visitatori all’esterno del giardino, orientandolo in direzione di una colonna, una riga o qualsiasi diagonale di tessere, evitando quelle su cui è già presente un altro visitatore. Dopo aver piazzato l’omino, il giocatore può scegliere, a propria discrezione, una tessera coperta dalla linea selezionata, aggiungerla alla propria mano e scambiarla con una delle tre ricevute all’inizio.
La partita termina quando i giocatori hanno posizionato tutti i visitatori.
Dopodiché si procede al calcolo del punteggio.
Ogni giocatore somma i punti sulle tessere giardino che si trovano sulla linea di vista dei propri personaggi, guadagna quindi punti purché le sculture scoperte abbiano un valore maggiore rispetto a tutte le tessere davanti ad esse. Le tessere coperte sono nulle e non bloccano quindi la linea di vista. Se un visitatore vede più sculture uguali, ogni tessera di quel tipo gli fornisce punti bonus.
Infine le tessere rimaste al giocatore, permettono di aggiudicarsi un punteggio aggiuntivo, a patto che uno qualsiasi dei propri visitatori sia in grado di vedere una casella con raffigutata la stessa scultura topiaria ma di valore maggiore rispetto a quella nella propria mano.

Considerazioni

Topiary è un gioco di società che si è distinto nell’edizione 2017 del Play di Modena, ricevendo largo consenso dagli avventori della fiera, successo che è infine valso una nomination al miglior gioco dell’anno dell’edizione dello stesso anno di Lucca Comics&Games.
Si tratta di un titolo molto veloce, facile da spiegare ed interattivo per i partecipanti, caratteristiche che lo rendono un titolo fresco, giocabile anche ad un’età inferiore rispetto a quella riportata sulla scatola (10+) e, tutto sommato, godibile anche da giocatori più esperti. Sicuramente è un gioco che va a solleticare il palato di giocatori affezionati a titoli come Carcassonne, vista la similitudine dei materiali di gioco e alcune delle sue meccaniche. Topiary ha avuto molto successo e recensioni positive, e per quanto mi riguarda, lo trovo un gioco piacevole e leggero, ma certamente non una grande rivelazione ludica.

PRO CONTRO
-è un gioco veloce e con regole facili e rapide da comprendere
-ogni partita è diversa dalle altre, infatti il piazzamento casuale delle tessere garantisce un campo di gioco diverso ogni volta
-la tematica del gioco può non esaltare tutti i giocatori
-la grafica risulta poco accattivante
-è fin troppo rapido.
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STAR WARS ASSALTO IMPERIALE

Giocatori:
2-5
Età
14+
Durata:
60′-120′
Prezzo consigliato: 89,90€

SCHERMAGLIE A COLPI DI BLASTER

La galassia è in fermento, a seguito della distruzione della prima Morte nera, le forze Ribelli accolgono nuovi sostenitori e le loro fila sono più determinate che mai a ristabilire la Repubblica, galvanizzate dalla vittoria organizzano piani sempre più audaci per sabotare e sconfiggere il nemico. Ma l’Impero conscio della sconfitta non si ritira certo a leccarsi le ferite, guidato dai suoi leader più decisi stringe ancora di più il suo pungo, deciso a schiacciare una volta per tutte gli insorti e a ristabilire l’ordine.
In questo scenario si svolge Assalto Imperiale, un gioco di miniature con decisi elementi GDR, schermaglie e un po’ di dungeon crawling, in cui 4 giocatori, ognuno alla guida del proprio eroe, collaborano per portare a termine diversi obbiettivi, contrastati da un altro giocatore alla guida dell’Impero che avrà come compito quello di fermarli. Un gioco cooperativo/competitivo, dove nel susseguirsi di missioni con ambientazioni e obbiettivi diversi, si scoprirà una vera e propria storia di cui saremo i protagonisti ed anche gli artefici.

MATERIALI

Come tutte le produzioni Fantasy Flight, Assalto Imperiale, ha materiali di altissimo livello e in numero abbondante e soddisfacente. Splendide miniature che rappresentano sia volti noti della saga di Star Wars, come Darth Vader e Luke, che soldati semplici e mercenari, per arrivare addirittura a due camminatori imperiali AT-ST di dimensioni più che generose. Diverse carte che rappresentano equipaggiamenti, poteri e vantaggi dei nostri eroi e un discreto numero di segnalini. Infine le tessere mappa, di diverse forme e dimensioni, che grazie ad incastri a puzzle e rappresentazioni di porzioni di territorio su entrambe le facce, permetteranno di costruire svariate ambientazioni, dalle foreste agli interni di uno Star Destroyer. Ottima in generale anche la qualità del cartone e le stampe presenti su di esso (mappa e segnalini). Una pecca nella produzione, possiamo trovarla nella ormai consueta mancanza di divisorie all’interno della scatola di gioco, che una volta aperta ci vedrà costretti a trovare soluzioni “artigianali” per non far ballare le nostre bellissime miniature da una parte all’altra.

L’ANALISI

Il gioco come detto nella presentazione è uno scontro di due fazioni, Ribelli e Impero, che si articola nella sua componente principale in una vera e propria campagna, con elementi di narrazione che ci accompagneranno fino ad un epico finale. I giocatori saranno gli artefici di questa storia, perché in base alle vittorie e sconfitte, di una parte o dell’altra, le missioni cambieranno e la stessa storia potrà prendere pieghe differenti. Durante il percorso che seguiremo giocando la campagna, acquisiremo esperienza e denaro, con cui potremo potenziare i nostri eroi o migliorare le truppe Imperiali, dando così diverse possibilità di personalizzazione che potrebbero cambiare da partita a partita, in base alle nostre esigenze e alle peculiarità dell’avversario. Ogni eroe della Ribellione, così come ogni truppa dell’Impero ha abilità uniche e caratteristiche speciali, che dovremo usare con astuzia e tattica e migliorare oculatamente.
Il round di gioco risulta dinamico e con pochissimi tempi morti, grazie al fatto che i turni saranno alternati: parte un eroe Ribelle, segue una truppa Imperiale, poi un altro eroe fino ad aver finito tutte le unità a disposizione, rendendo il tutto più imprevedibile, e dando vita a degli interessantissimi botta e risposta nelle strategie da applicare. Ogni personaggio, come detto, ha diverse caratteristiche, quali capacità di movimento e possibilità di recuperare ferite e fatica, cosi come bonus ad eventuali attacchi o “mosse speciali”, che possono portare vantaggi nei combattimenti sia a corto che a lungo raggio. Gli scontri saranno gestiti ovviamente tramite il lancio di dadi, diversi in attacco e difesa, dove i primi riporteranno i danni fatti e la precisione del colpo, i secondi permetteranno di resistere alle ferite grazie all’armatura o addirittura di annullare completamente l’attacco nel caso di personaggi particolarmente agili. Interessante anche il sistema di movimento, piuttosto libero in realtà, che permette ad esempio attraverso la spesa di un punto fatica per “attraversare” anche i nemici, simulando egregiamente i combattimenti dinamici e fantascientifici che ci si aspetterebbe in un film di Star Wars, e permettendo di fatto epici scontri sia a suon di blaster che a colpi di spada laser.
Il gioco prevede anche una modalità di Scontro Diretto, ossia una vera e propria schermaglia fra due giocatori che controllano un piccolo esercito su mappe appositamente costruite. Pur perdendo le fasi di potenziamento di fine missione e la narrazione di una storia, che ci accompagnano durante la campagna, gli scontri diretti permettono delle più rapide partite “secche”, utili a migliorare le nostre capacità tattiche e interessanti anche da un punto di vista di gioco competitivo e torneistico.

NO LUKE, IO SONO IL TUO GIOCO

Il gioco indubbiamente ha un forte appeal su tutti gli appassionati di Star Wars, che potrebbero essere interessati anche alla sola possibilità di possedere le miniature dei personaggi, ma indubbiamente è consigliato a tutti gli appassionati di schermaglie e giochi di ruolo, cosa che Assalto Imperiale riesce a coniugare egregiamente sul tavolo di casa. Adatto sicuramente a giocatori un po’ navigati, ma capace, grazie ad un regolamento tutto sommato semplice, e ad un utile appendice di regole che risponde quasi ad ogni domanda possa venirvi in mente, di farsi apprezzare dopo pochissimo tempo anche dai novizi o dai giocatori più giovani. Utilissime anche le continue FAQ e correzioni disponibili regolarmente sul sito dell’editore Italiano (Asmodee Italia). Consigliato quindi un po’ a tutti, eventualmente il ruolo di giocatore Imperiale, una sorta di master, potrebbe essere ricoperto dal giocatore più esperto.
Se deciderete di iniziare questa avventura fra le stelle, e di combattere per ripristinare la Repubblica, o per mantenere l’ordine Imperiale, sappiate che esistono già numerose espansioni che probabilmente faranno soffrire il vostro portafogli, grazie alle campagne aggiuntive e nuovi ed interessanti personaggi ed equipaggiamenti. Espansioni che tratteremo nel dettaglio nei prossimi articoli.

Alessandro ” WL ” Caiti

PRO CONTRO
-Sistema di gioco interessante e dinamico, che premia le scelte giuste dei giocatori.
-Ottimi materiali e miniature.
-Sistema di campagna altamente rigiocabile, grazie alle varie missioni basate sulle vittorie e sconfitte.
-Possibilità di partite più lunghe e articolate o corte e incisive.
-Tante tantissime espansioni, che potrebbero prosciugare i vostri fondi.
-Per giocatori da una partita e via, poco allettante, la modalità campagna è il vero cuore del gioco.
-Mancanza di divisorie nella scatola una volta aperto il prodotto.
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ZOMBICIDE BLACK PLAGUE

Giocatori:
1-6
Età
14+
Durata:
60′
Prezzo consigliato: 89,90€

ZOMBICIDE, L’APOCALISSE ZOMBIE E’ ARRIVATA!

Dopo le tre stagioni di Zombicide contornate da espansioni di tutti i tipi, Cool Mini Or Not decide di continuare la fortunata saga ma al contempo di effettuare una svolta più radicale nel quarto capitolo, come? Trasferendo l’apocalisse zombie in un medioevo fantasy abitato da maghi, assassini, nani ed elfi e disturbato dalla magia dei necromanti che hanno risvegliato i morti. Scordatevi quindi le vostre pistole e lasciate stare i fucili, brandite la vostra miglior spada e usate il vostro miglior incantesimo perché ci sono un bel po’ di zombie da uccidere.

MATERIALI

Come al solito CMON stupisce con la quantità e la qualità di tutto quello che è presente all’interno della sua scatola, ad aspettarvi sotto il coperchio ci saranno: un infinità di zombi, ben fatti e di diversi tipi, anche nello stesso genere di zombie troverete miniature con pose differenti, eroi molto ben caratterizzati e ben scolpiti accompagnati dalla loro plancia personale in plastica che risulta comodissima durante il gioco, dadi e segnalini di tutti i tipi (non troppi e quelli che ci sono risultano di facile comprensione),carte eventi e carte equipaggiamenti a più non posso, e per finire le immancabili plance modulari double-face che andranno a comporre il nostro campo di gioco.

ANALISI

Il gioco si svolge tramite missioni che troverete sotto forma di capitoli all’interno del manuale, nel quale vi verrà spiegato come disporre la plancia di gioco e quali saranno le modalità di vittoria (solitamente si tratta di recuperare qualcosa o uccidere qualcuno all’interno della mappa e riuscire a scappare).
La plancia di gioco è suddivisa in zone: porzioni di strada all’esterno e stanze all’interno degli edifici.
Ogni eroe parte con 3 azioni a disposizione ogni turno: muoversi di una zona, attaccare, cercare (solo all’interno degli edifici), scambiarsi oggetti, fare rumore e eventuali altre azioni specificate all’interno di uno scenario.
Esistono diversi tipi di zombie:
-walker: si muovono di una sola casella e hanno un punto vita
-runner: si muovono di due caselle e hanno sempre un punto vita
-fatty:si muovono di una sola casella ma hanno due punti vita
-abomination: si muovono di una casella ma hanno ben 3 punti vita
Ogniqualvolta si uccide uno zombie si guadagna un punto esperienza, dopo che se ne sono accumulati un certo numero si passa di livello acquisendo nuove abilità e diventando quindi più forti, tuttavia, non appena il primo della squadra salirà di livello anche le carte che fanno apparire gli zombie saliranno di livello e la carta che vi avrebbe messo contro un singolo walker vi farà apparire davanti 2 runner.
Il turno procede quindi svolgendo tutte le azioni degli eroi quindi quelle degli zombi e per finire girando le carte che faranno apparire nuovi zombie e i turni si susseguiranno in questo modo fino a che gli eroi vinceranno portando a termine la loro missione o verranno uccisi da un’orda infinita di zombie.

CONSIDERAZIONI

Il gioco è sempre Zombicide, tuttavia il senso di ansia e la paura effettiva di morire da un momento all’altro che si respirava nel primo capitolo è quasi sparito, forse anche a causa dell’inserimento delle armature che rendono i personaggi molto più resistenti. il nuovo contorno narrativo, tuttavia, rende la nuova uscita molto interessante in vista di espansioni future che sono già state annunciate e che aspettiamo con ansia.
Un grosso problema di questo gioco rimane la quasi inesistente scalabilità causata dalla mancanza di missioni per 5,4,3 e 2 giocatori quindi anche se sulla scatola c’è scritto da 2 a 6 giocatori in caso voi vogliate giocare in 2 dovrete inventarvi una missione o tentare una di quelle proposte per 6 giocatori, a questo si aggiunge l’impossibilità di fare delle vere e proprie campagne che comprendono più mappe o più missioni mantenendo magari il proprio livello o i propri oggetti e portando a termine obbiettivi che andranno ad influire sulle mappe seguenti.

PRO CONTRO
-Regolamento semplice e intuitivo, ricco di illustrazioni ed esempi
-Ottima qualità delle miniature e dei materiali in generale
-Migliorate e rese più coerenti alcune parti del regolamento
-Scalabilità quasi inesistente
-E’ diventato più semplice vincere rispetto agli scorsi capitoli
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FUGA DAGLI ALIENI NELLO SPAZIO PROFONDO

Giocatori:
2-8
Età
10+
Durata:
20′
Prezzo consigliato: 39,90€

Fuga dagli alieni nello spazio profondo (e dai titoli fatti da un solo termine, frutto di improbabili giochi di parole)

Ahhh, lo spazio. Il posto dove l’umanità del futuro si rifugia per sfuggire ai piazzisti delle compagnie elettriche, alle telefonate dei call center e altre piaghe apocalittiche. Un posto silenzioso, isolato, tranquillo.

Peccato sia pieno di alieni.

Quando si parla di alieni, la fantascienza ci insegna, può andare sostanzialmente in due modi: se va bene, sono innocui, siano essi buffi e un po’ cialtroni o semplicemente pacifici e benevolenti. Oppure si viene trattati come una pizza a domicilio che ha deciso di propria spontanea volontà di bussare alla loro porta.

In questo gioco, come il titolo suggerisce tra le righe, tu sei la pizza. O l’alieno affamato. Infatti i giocatori vestono gli scomodi panni dell’equipaggio di un’ astronave dove un parassita alieno ha contaminato parte di loro, rendendoli feroci predatori, e per colmo di sfortuna un blackout ha disattivato gran parte dei sistemi interni, tra cui comunicazioni e luci, cosa che aiuta tantissimo la fuga alla più vicina capsula di salvataggio.

– “Nello spazio, nessuno può sentirti urlare” (le meccaniche)

Sostanzialmente, ogni giocatore ha una copia della mappa della nave, sulla quale dovrà muoversi e segnare la propria posizione senza condividerla con gli altri. Lo scopo degli Homo Pizzae Sapiens Appetitosus e’ quello di scappare alla più vicina scialuppa di salvataggio, mentre lo scopo degli alieni e’ mangiare quanti più umani possibili e farsi sgridare dal dietologo spaziale.
Il problema e’ capire chi e’ un alieno affamato e chi no. Ma soprattutto, capire dove diavolo sono gli altri.

Al contrario della citazione da Alien, qui si potrebbe dire che “nello spazio, nessuno deve sentirti fiatare” e c’è un’ottima ragione: in un’astronave immersa nelle tenebre a causa di un blackout, qualsiasi rumore può attirare l’attenzione su di te, durante la tua corsa alla scialuppa di salvataggio. Quel rumore di rotula su tubatura metallica sarà un imbranatissimo astronauta o una trappola di un alieno scaltro? Vallo a sapere.

A seconda del fatto che tu sia un umano o un alieno, alcune regole del gioco variano, tra cui la velocità con cui ci si muove nella mappa. Ma siccome le azioni che rivelano la propria natura agli altri sono pochissime, sostanzialmente nessuno sa chi e’ l’altro finché’ suddette azioni non vengono dichiarate. Quindi, fin quando non usate un qualche oggetto in cui siete inciampati durante la fuga, cosa che possono fare solo gli umani, o attaccate in un ciclone di tentacoli, artigli e bava una determinata casella, nessuno sa chi siete.

Il fulcro del gioco, in definitiva, e’ il cercare di tenere traccia sulla mappa della posizione degli altri giocatori, il cui movimento varia a seconda siano umani o meno, e di conseguenza dar loro la caccia o fuggire a gambe levate. Più facile a dirsi che a farsi.

– “Che cosa abbiamo qui? Si direbbe una sorta di uovo…” (i materiali)

“Fuga dagli alieni nello spazio profondo” e’ composto da un manuale, un mazzo di carte Personaggio, che indicano al giocatore se e’ nella squadra Pizza o in quella Tentacoli, un mazzo di carte Oggetto, un mazzo di carte Settore, che gestiscono tutte quelle cose divertenti che possono succedere girando al buio in un’astronave, e un mazzo di carte Scialuppa, perché anche nello spazio il cartello “Fuori servizio” e’ in agguato.

Inoltre ci sono 30 schede giocatori, con 3 mappe esagonali dell’astronave e lo spazio per annotare segretamente la propria posizione, e un set di matite dell’Ikea appena diplomante al corso da astronauta, in elegante uniforme nera. Il tutto in una confezione dall’azzeccatissimo look minimalista, come peraltro tutto l’artwork dell’intero gioco.

Non solo. Sul manuale e su un paio di carte e’ riportato il sito internet dove si può trovare un po’ di tutto, a disposizione dei giocatori: dal manuale in pdf al software per disegnare mappe personalizzate.

– “Game over, man! Game over!” (considerazioni)

L’idea di un gioco che metta i giocatori uno contro l’altro senza rivelare i ruoli, diciamolo, non e’ esattamente una novità. Ma questo non vuol dire che non sia divertente, in più Fuga dagl alie… IL GIOCO la rielabora in una maniera tutta sua. Il fatto di non sapere chi e’ nella tua squadra o meno, unito al fatto di non sapere nemmeno dove sono sulla mappa gli altri giocatori fa cadere sul tavolo da gioco un silenzio carico di tensione che e’ perfetto per l’atmosfera del gioco. Personalmente, ho adorato il film Alien proprio per l’atmosfera e questo gioco la ricrea in maniera molto convincente, e con poche, semplici regole, per giunta. Per quanto si potrebbe riassumere con “il figlio illegittimo di Bang e della Battaglia Navale va nello spazio”, non gli renderebbe assolutamente giustizia.

Certo, non e’ privo di difetti, uno su tutti il fatto che e’ indirizzato ad appassionati di fantascienza che abbiano voglia di passare una serata tesi come corde di violino a cercare di capire cosa passa nella testa agli altri seduti attorno al tavolo. Divertente? si. Rilassante? Nah. Per questo non e’ un gioco a cui venga voglia di giocarci due sere di seguito, ma indubbiamente e’ un gioco a cui vi verrà di nuovo voglia di giocarci, se siete appassionati di fantascienza.

Altro difetto e’ il fatto che le mappe siano consumabili, ovvero vadano fisicamente piegate e scarabocchiate, ma il download dal sito e una fotocopiatrice risolvono il problema.

In definitiva, consigliato a tutti i delusi dagli ultimi film di Alien.

PRO CONTRO
-Di grande atmosfera
-Immediato e semplice
-Forse anche troppa atmosfera
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IL TRONO DI SPADE

Giocatori:
3-6
Età
14+
Durata:
60′-120′
Prezzo consigliato: 59,90€

L’inverno è arrivato
Il Trono di Spade ti offre la possibilità di combattere contro gli altri giocatori con la tua casata preferita della
serie omonima. Il trono dei sette regni è vacante dopo la morte di re Robert Baratheon. Le casate di
Westeros sono in fermento, armi alla mano, pronte per scendere in campo per il gioco del trono. Nessuno
si farà da parte, anzi, gli altri Lord stanno cercando alleati e validi consiglieri. Le strategie che possono
mettere in campo sono diverse: un blocco navale per fermare l’arrivo dei nemici, impadronirsi delle scorte
di cibo per affamare il tuo esercito, conquistare i territori di una casata indebolita dai costi della guerra.
Alcuni Lord cercheranno di allearsi altri sono pronti a pugnalarti alle spalle. Le decisioni ricadono solo su di
te. Sarai all’altezza di guidare la tua nobile casata sul trono che gli spetta?

Materiali
La plancia di gioco, le carte e i segnalini sono di cartone più o meno rigido, ben colorati. Dal punto di vista
artistico il piano di gioco che raffigura Westeros contiene dettagli anche per i più appassionati della saga
dandovi la possibilità attraverso le carte dei personaggi di ogni casata di vivere e creare battaglie epiche.
Dato il numero dei segnalini, delle carte e data la loro fattura Fantasy Flight dimostra anche in questo caso
grande attenzione per la grafica del gioco.

L’analisi del gioco
L’obbiettivo del gioco è di diventare re dei sette regni, che tradotto significa controllare sette castelli o
fortezze. Il turno è condiviso con tutti i giocatori ed è diviso in tre parti. Nella prima fase, chiamata fase
Westeros, verranno rivelate tre carte Westeros che andranno ad inserire un’azione extra per la durata
dell’intero turno o della partita, come la possibilità di reclutare truppe, aggiornare le scorte, un improvviso
attacco dei bruti o altre che forniscono input per la scelta della strategia da seguire. La seconda fase è la
fase di pianificazione: tutte le casate, ossia i giocatori, assegneranno ad ogni zona controllata sulla plancia
di gioco un ordine coperto, ossia l’azione che vogliono fare con quella regione. Nell’ultima fase, chiamata
fase di azione, verranno scoperti tutti gli ordini e successivamente verranno risolti.

Le nostre considerazioni
Se ti piacciono gli strategici, Il Trono di Spade ti stregherà facendoti trascorrere diverse ore di gioco
divertendoti e immergendoti nel mondo creato da George R. R. Martin. Il turno condiviso con tutti i
giocatori è una meccanica molto interessante che permette a tutti i partecipanti di rimanere collegati col
gioco evitando i momenti morti. Inoltre mettere l’ordine coperto nella fase di pianificazione permette di
scegliere come muoversi per la propria strategia senza dare informazioni agli altri giocatori. Questa
meccanica è geniale: premia lo stratega migliore e riempie i turni con colpi di scena che vi terranno incollati
alla sedia per trovare una soluzione alle mosse dei vostri avversari. La casa editrice consiglia un’età minima
di 14 anni, ma la cosa non ci convince appieno, dato che le regole sono molto articolare e per la prima
partita è richiesto molto tempo per impararle (più di un’ora). Per questo motivo lo consigliamo a giocatori
già navigati e che sono anche attratti dal competitivo. Il gioco prevede la possibilità di giocare da 3 a 6
giocatori, anche se per goderne appieno bisognerebbe essere in 6.

PRO CONTRO
-Grande rigiocabilità
-Viene premiato il miglior stratega
-Non sono presenti dei momenti morti
-Gioco ottimizzato per 6 persone
-Regole molto complesse che richiedono un’ora per essere imparate