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KIJIOCA TV Unbox e Game

Like – UNBOXING

Giocatori:
3-8
Età:
12+
Durata:
30′
Prezzo consigliato: 39,90€

Come immaginerete, in questo gioco siamo utenti di un social network (quello famosissimo,che inizia per F…) ed il nostro obiettivo è quello di diventare l’utente più popolare e quindi quello con più amici di tutto il social. Per farlo dovremo ottenere il maggior numero di consensi durante i dibattiti, migliorare il nostro profilo e difenderci dalle sfide lanciateci contro da chi si ritroverà a fare il (Cyber)Troll che tenterà di sottrarre i nostri fan.
Il turno di gioco si divide in diverse fasi la cui principale è il Dibattito. Dopo che tutti hanno pescato le loro nuove carte nella prima fase, Il Troll può decidere di lanciare una sfida a uno degli altri utenti che sarà costretto ad accettare a meno che non sia rimasto senza segnalini fan. In questa fase vengono puntati e poi lanciati dalle due parti in competizione i segnalini fan (segnalini dalla doppia faccia con “like” da un lato e “loser” dall’altro) per determinare a chi va la vittoria del dibattito. Gli altri giocatori possono essere chiamati a formare delle alleanze con i due principali al dibattito, ovviamente in cambio di una ricompensa. Terminata la sfida, la fazione vincitrice si accaparra i segnalini.
I fan in nostro possesso possono essere poi convertiti in amici al costo di 3 fan ciascuno. Il gioco ha termine nel momento in cui uno dei giocatori colleziona il quarto amico.
A questo punto chi ne avrà in maggioranza sarà il vincitore.
LIKE è un party game fino a 8 giocatori e che credo potrà incuriosire tutti gli quelli che come prima cosa al mattino accendono il pc o guardano il cellulare per vedere cosa è successo nel mondo virtuale dei social.

Like è distribuito in Italia da Cranio Creations.

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KIJIOCA TV Unbox e Game

The Goonies – UNBOXING

Giocatori:
1-4
Età:
14+
Durata:
30′-45′
Prezzo consigliato: 39,90€

In Goonies: Adventure card game devi unirti a una missione per trovare il tesoro del leggendario pirata Willy l’Orbo, in modo che tu possa salvare le tue case dalla demolizione. Dovrai rimanere concentrato e usare le tue abilità per evitare le trappole esplosive di Willy ma anche stare un passo avanti ai Fratelli, una famiglia di criminali intenti a reclamare il tesoro per se stessi. Come giocatori, ognuno di voi rappresenta un membro dei Goonies e tutti voi dovete lavorare insieme come una squadra. A differenza della maggior parte dei giochi, in questa avventura i giocatori non eseguono turni individuali, bensì raccolgono collettivamente le carte per compiere azioni di squadra, lavorando ogni turno per superare gli ostacoli, spostarsi tra le posizioni, eludere i Fratelli e tracciare un percorso verso la nave di Willy l’Orbo. Per vincere, dovrete scoprire la gemma in ognuna delle cinque posizioni e salvarle correttamente lungo i percorsi precedentemente mappati. Ad ogni turno, appariranno più ostacoli e la partita sarà persa quando ci saranno cinque ostacoli in una posizione, cinque carte Fratelli sul piano di gioco oppure terminerà il mazzo di pesca.

The Goonies Card Game è distribuito in Italia da Uplay.it.

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DAL LUCCA COMICS – 2017

Come ogni anno il padiglione dedicato ai boardgames del Lucca comics mostra qualche anteprima e mette a disposizione diversi giochi da provare.
Siamo riusciti a mettere le mani su alcuni dei titoli più interessanti della fiera e su alcune piacevoli sorprese. Vi lascio senza troppi convenevoli al report del primo giorno del Lucca comics 2017.

La foresta misteriosa

Gioco di memoria divertente con una grafica accattivante. La meccanica principale del gioco consiste nel memorizzare gli oggetti presenti sulle varie tessere, che prenderemo in un secondo momento e che serviranno per proseguire fino al mostro finale.
“La foresta misteriosa” è un gioco adatto a bambini di 6 anni o più, che amano le sfide basate sulle proprie capacità mnemoniche e con una buona componente cooperativa. Le regole possono essere facilmente modificate per rendere più complicato e rigiocabile il gioco.

Heroes for Rent

Gioco di carte molto semplice in cui lo scopo è arrivare ad avere un pool di 6 eroi diversi tra loro. Dovremo passare agli altri giocatori le carte eroe coperte, le quali dovranno rispondere a determinati requisiti, che fungeranno da indizi per gli altri giocatori. Potremo, dunque, decidere se assoldare l’eroe coperto o passarlo al giocatore dopo di noi. Nel caso in cui decidessimo di reclutarlo, ma avessimo già lo stesso eroe nella nostra combricola, allora saremo costretti a scartare entrambi. Le meccaniche possono sembrare banali ai giocatori più esperti, tuttavia ogni eroe possiede una particolare abilità da attivare in qualsiasi momento, donando così al gioco una rigiocabilità pressocchè infinita. Consigliato a chi preferisce giochi poco impegnativi.

Welcome back to the dungeon

Avremo a disposizione 4 eroi tra cui scegliere con le rispettive abilità.
I giocatori dovranno poi scegliere quali mostri mettere nel dungeon pescandoli dall’apposito mazzo.
L’ultimo giocatore a non passare il turno sarà colui che affronterà le varie creature.
In caso di vittoria avrà vinto il round, altrimenti dovrà subire una ferita (a due ferite si perde).
Vince il giocatore che arriva per primo a due round vinti.
Il gioco è probabilmente uno dei più divertenti provati il primo giorno di fiera, infatti, nonostante le meccaniche davvero semplici, crea dinamiche interessanti che costringono i giocatori a strategie “subdole”.

Pocket madness

Cardgame che richiama il mondo di Lovecraft, si vince rimanendo senza carte, le quali possono essere scartate facendo tris o scale. Interessante la regola che permette di utilizzare dei “poteri” una volta che si scartano 3 carte uguali ed il potere è disponibile, cioè non è stato preso da altri giocatori.
“Pocket madness” è un gioco che può tranquillamente intrattenere i giocatori, nonostante le meccaniche di certo non innovative.

Vudulhu

Gioco a dir poco goliardico, con meccaniche decisamente semplici, che però rischia di diventare piuttosto caotico con l’accumularsi delle “maledizioni” lanciate dagli altri giocatori.
I partecipanti, infatti, dovranno scegliere quali maledizioni lanciare contro gli altri, con un semplice tiro di dadi.
Le maledizioni consistono in penitenze molto divertenti e ben studiate, ma che diventano piuttosto ingombranti, man mano che si accumulano, rischiando di trasformare il gioco da divertente a confusionario.
Grafica ben curata e peculiare.

Epic – card game

Cardgame con estetica fantasy ben curata.
Meccanicamente non sarà nulla di nuovo per i giocatori più esperti, che lo troveranno molto simile ad altri giochi nel regolamento come nel gameplay, e, anzi, non saranno particolarmente coinvolti, poichè il grado di sfida di Epic è decisamente inferiore e meno articolato rispetto ai suoi simili. Per chiunque fosse digiuno del genere, tuttavia, potrà trovarlo non troppo difficile da imparare e, perciò, un’ alternativa poco dispendiosa rispetto alla maggioranza dei cardgame attualmente in circolazione.

Gloom

Cardgame il cui scopo è quello di far morire i propri personaggi dopo avergli abbassato il più possibile l’autostima. Di certo è peculiare ed innovativa l’estetica decadente e gotica che trasmette il gioco, il quale, nonostante questo, rivela un gameplay divertente e ironico. Graficamente è uno dei giochi che più ci ha colpito del padiglione.

Una storia di pirati

A bordo di un vascello dovremmo collaborare con gli altri pirati per poter gestire una nave, il cui scopo è quello di passare attraverso dei passaggi schivando scogli, affondando brigantini e corvette.
Il gioco dimostra d’essere innovativo e divertente, ma, richiedendo delle forti capacità cooperative ed una buona intesa tra i giocatori, rischia di diventare frustrante per quei gruppi di gioco che non sono troppo esperti.

La leggenda dei cinque anelli

Cardgame tanto bello esteticamente quanto complicato.
Le meccaniche, prese singolarmente, non sono niente di nuovo, tuttavia, aggiunte alla moltitudine di variabili presenti in campo fin dal primo turno, il gioco risulta difficile e, soprattutto nei primi momenti di gioco, macchinoso (colpa soprattutto delle svariate sottofasi di gioco). Una volta presa confidenza col sistema, rimane un componente strategica davvero ingombrante che farà felici tutti gli hardcore gamer appassionati di giochi spacca-cervello.
L’estetica basata sull’epoca feudale giapponese è semplicemente stupenda e ricercata.

Cesare ” Fylian ” Fortunato

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STAR WARS ARMADA

Giocatori:
2
Età
14+
Durata:
90′-120′
Prezzo consigliato: 89,90€

BATTAGLIE NAVALI STELLARI

Sul ponte di comando gli uomini sono tutti alle loro posizioni, gli ufficiali controllano che i sistemi siano operativi e danno ai tecnici gli ultimi ordini. Nell’hangar i piloti di caccia scambiano qualche battuta vicino ai loro starfighter, mentre i cannoni laser vengono calibrati un’ultima volta dai droidi di supporto. L’ammiraglio, in piedi e attento, osserva con attenzione le stelle, pronto a dare ordini non appena una nave nemica dovesse mostrarsi.
Poi un allarme: i sensori hanno rilevato una flotta in uscita dall’iperspazio approssimativamente nella stessa posizione, giusto il tempo che la notizia arrivi, e già si vedono i primi bagliori di luce. Diversi incrociatori e navi di supporto appaiono all’improvviso, nuvole di caccia fuoriescono dai loro ventri sciamando, e le batterie di turbolaser illuminano l’oscurità siderale.
La battaglia è iniziata!

GLI STRUMENTI DELL’AMMIRAGLIO

Star Wars Armada, è sì un gioco da tavolo, ma, più precisamente, un wargame tattico/strategico di miniature. All’interno della scatola base, ovviamente di grande formato, troveremo tutto il necessario per iniziare a giocare: un precisissimo regolamento, carte rappresentati mezzi ed armamenti, misuratori di manovra delle navi e gli immancabili segnalini. Ovviamente sono presenti anche un buon numero di modellini di astronavi iniziali, accuratamente poste in bella vista, alle spalle di una finestra ritagliata sulla confezione. È importante dire che la scatola base del gioco contiene tutto il necessario, perché spesso i wargame di miniature prevedono l’acquisto separato di regolamenti, misuratori ed elementi scenici, ma in Star Wars Armada, fortunatamente, non è così. Le uniche cose che potrete (e purtroppo per le vostre tasche vorrete) comperare saranno ulteriori modelli di astronavi e squadriglie di caccia. Modelli che realmente lasceranno a bocca aperta gli appassionati, vantando una qualità pari a miniature da collezione, infatti non solo sono scolpiti in maniera impeccabile, ma sono anche pre-dipinti, garantendo una fedeltà impeccabile. I caccia, ovviamente più piccoli per necessità di “scala” di gioco, sono indubbiamente piacevoli alla vista e di materiali durevoli, ma naturalmente mancano di un dettaglio così elevato e anche della pittura.

IL MANUALE DELL’AMMIRAGILO

Armada è un classico gioco di miniature, dove ogni giocatore potrà scegliere fra diverse navi, caccia ed equipaggiamenti da poter inserire nella propria flotta, per poi scontrarsi con l’avversario. Il bilanciamento fra i due schieramenti è garantito da un sistema di costo a punti, ogni mezzo o miglioria avrà infatti un costo riportato nella carta che lo rappresenta, ed entrambe le armate dovranno rientrare entro un limite di punti prestabilito. Una volta formati gli eserciti, i due giocatori schiereranno i propri mezzi ai lati opposti del tavolo, e si scontreranno per un totale di 6 round di gioco (o più se volete uno scontro all’ultimo sangue). Le fasi all’interno dei round si suddividono in: Comando, Nave, Squadroni e Stato, e vanno giocate in questo ordine.
Nella fase di comando, entrambi i giocatori posizioneranno gli “ordini” sulle proprie navi, simultaneamente ed in segreto. I comandi in questione, permetteranno alle navi di avere alcuni vantaggi durante la loro fase, come poter ricaricare gli scudi, lanciare all’attacco squadriglie di caccia, o manovrare con più agilità. Questi ordini verranno collocati in una pila di comandi, che si svolgeranno uno dopo l’altro partendo dall’ultimo in alto. Dato che la prima pila di ordini verrà formata già durante il posizionamento sul tavolo della flotta, e ogni nuovo ordine verrà invece messo in fondo alla pila, è una fase indubbiamente strategica che premierà i giocatori più abili nel pianificare le proprie mosse e nel prevedere quelle dell’avversario.
Si passa poi alla fase delle navi, dove ogni giocatore potrà azionare, a turno, uno dei suoi vascelli. Ogni modello, ha la sua carta con le specifiche corrispondenti, e dunque ogni nave avrà caratteristiche specifiche. Le più veloci e manovrabili corvette potranno muoversi rapidamente sul campo di battaglia, mentre uno Star Destroyer sarà più lento e impacciato, ma le sue bordate di turbolaser spazzeranno via quasi ogni nave che sarà trovata incautamente a tiro. Il giocatore dunque dovrà muovere tatticamente le sue flotte, cercando di coprire il fragile retro dei suoi mezzi, tenendoli però nelle posizioni migliori per fare fuoco, dando vita ad una bellissima danza di miniature sui tavoli da gioco.
Durante la fase degli squadroni invece, si muoveranno fino a due squadriglie alla volta. Più agili delle grandi navi, i caccia, saranno utilizzati per azioni di disturbo e copertura. Capaci di spostarsi rapidamente sul tavolo, ed in grado di aggirare i più lenti incrociatori, saranno fondamentali per fiaccare le difese delle navi o ingaggiare duelli con gli starfighter avversari che tenteranno a loro volta di aggirarvi.
Durante la fase di stato, invece, i giocatori dovranno riapprontare i segnalini di mosse difensive sulle loro navi e le carte equipaggiamento usate. Preparandosi così all’inizio di un nuovo turno.

IL VERDETTO DELL’AMMIRAGLIO

Star Wars Armada, è un gioco realmente spettacolare e immersivo, i turni di gioco scorreranno via velocemente, e muovere le vostre flotte sul tavolo, cercando di capire le intenzioni dell’avversario, sarà sempre una nuova ed emozionante sfida. Le pianificazioni sia tattiche che strategiche, saranno fondamentali, così come l’attenzione nel progettare la vostra flotta. In più gli splendidi modellini di navi e astronavi, vi invoglieranno sempre a vederli danzare sul tavolo in una lotta all’ultimo siluro protonico.
Certo è un gioco non adatto a chi vuole un prodotto rapido e poco impegnativo. Le regole, precisissime, sono molte e non di immediata comprensione, per questo potrebbero essere uno scoglio per i giocatori meno pazienti. Bastano tuttavia un paio di partite di prova per rendersi conto di come tutto scorra fluidamente e semplicemente.
Anche l’acquisto di navi aggiuntive, visto l’alto costo, potrebbe spaventare, ma in un gioco di miniature è normale voler ampliare la propria armata, e la scatola base permette alcune partite già da subito, ma la voglia e la necessita di più mezzi si farà sentire. Comunque rispetto ad altri “concorrenti”, rimane affrontabilissimo a livello di costi.

Alessandro ” WL ” Caiti

PRO CONTRO
-Miniature delle navi spettacolari
-Tattica e strategia alle stelle
-Personalizzazione e diversificazione delle flotte
-Rigiocabilità infinita
-Regolamento ottimamente scritto
-Non per giocatori poco pazienti
-Sicuramente dispendioso
-Partite lunghe
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DUNGEON FIGHTER

Giocatori:
1-6
Età
14+
Durata:
60′
Prezzo consigliato: 39,90€

Parodia e destrezza!

Esplorate il dungeon, cercate i tesori, comprate l’equipaggiamento e se un mostro vi attacca….colpitelo coi dadi!
Dungeon Fighter è il perfetto connubio tra gioco esplorativo e di ruolo, con una buona dose di demenziale (auto)ironia.

Tutti i modi per lanciare un dado

Nel gioco dovremo interpretare degli eroi fantasy che avranno il compito di sconfiggere il boss finale, raggiungibile tramite una serie di dungeon. In ogni stanza, dei mostri ci sbarreranno la strada e, per sconfiggerli, sarà necessario tirare un dado facendolo rimbalzare prima sul tavolo, poi sul tabellone a forma di bersaglio. La zona in cui si fermerà, indicherà l’ammontare di danni inflitti al nostro nemico. Qualora il dado dovesse mostrare una delle facce raffiguranti l’occhio, attiveremo l’abilità speciale del nostro eroe corrispondente al colore del dado
I mostri più temibili richiederanno dei tiri a dir poco particolari: da sotto il tavolo, col gomito, col naso ecc.
Stessa regola vale per gli equipaggiamenti che, acquistabili nelle stanze specifiche, ci daranno la possibilità d’infliggere maggior danno, se decideremo di tirare con le modalità descritte sulla carta.
Essendo particolarmente intuitive le regole d’esplorazione, basterà scegliere una direzione e saremo costretti a seguirla fino alla fine del dungeon. Ad esempio, non potendo tornare sui propri passi, ci troveremo a dover modificare il nostro cammino per raggiungere una stanza contenente un tesoro utile ad arricchire il nostro equipaggiamento, piuttosto che una fontana dalla quale poter rigenerare tutti i nostri punti vita.

Armi di gioco

La componentistica di gioco appare d’ottima fattura, con grafica in stile fumettistico che dà risalto all’aspetto più goliardico del gioco.
Le illustrazioni vantano uno stile peculiare che le rende subito riconoscibili e intuitive, in ciò ricordando, seppur con differenti dinamiche, l’esperienza di gioco già sperimentata in Munchkin tempo addietro.
Per meglio dire, dalle raffigurazioni impresse sulle carte appare chiara la funzione dalle stesse svolta. A titolo esemplificativo, l’equipaggiamento “lama infame” permette di aggiungere un bonus danni di +2 semplicemente tirando il dado da sotto la gamba, come efficacemente mostrato dall’illustrazione sulla carta.
Infine, risulta particolarmente suggestiva la struttura da cui estrarre le carte mostro che, una volta assemblata, diverrà una vera e propria torre medievale.

Cosa ne penso

La Cranio Creation ha sviluppato un prodotto estremamente divertente.
La meccanica di gioco è sicuramente innovativa, in quanto non soltanto esistono particolari modalità di lancio del dado, ma anche innumerevoli possibilità di combinarle, rendendo, di fatto, il gameplay sempre vario.
Il concept generale appare perfettamente integrato con le dinamiche di gioco, rendendo l’esperienza del giocatore leggera ma, al tempo stesso, stimolante.
Sicuramente determinante la componente aleatoria, seppur, nel lungo periodo, potrebbe risultare eccessiva, al punto da surclassare le effettive capacità del giocatore, quest’ultime sicuramente non decisive ai fini della vittoria.
In conclusione, il gioco è consigliato ad ogni tipo di giocatore, eccezion fatta per chi è amante di fini strategie.

Cesare ” Fylian ” Fortunato

PRO CONTRO
-concept generale
-meccanica innovativa
-fase aleatoria accentuata
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I poli opposti News Uncategorized

IL TESORO DELLE 13 ISOLE

Giocatori:
2-4
Età
6+
Durata:
20′
Prezzo consigliato: 29,90€

Esploratori..alle mongolfiere!

Si sa, un esploratore di professione non può resistere ad un misterioso arcipelago avvolto dalla nebbia, e scommetto nemmeno voi!
In questo gioco preparatevi a salire a bordo della vostra mongolfiera ed esaminare i misteriosi oggetti disseminati tra le 13 isole di quest’angolo (o meglio cerchio) di mare, per raccogliere gli indizi sull’ubicazione esatta del tesoro.

Materiali

La prima cosa che salterà al vostro occhio, aprendo la scatola del gioco, sono i 9 giganteschi pezzi di puzzle che andranno a comporre la plancia circolare, sulla quale sono raffigurate le famigerate 13 isole. Attorno ad esse sono presenti numerosi avvallamenti che rappresentano le tempeste, i fumi vulcanici e le scogliere che andrete a sorvolare, cercando di non subire danni, durante le varie manches. Ogni isola ha una conformazione peculiare, questo perché saranno proprio le loro caratteristiche a permettervi di scoprire su quale delle isole si trova precisamente il tesoro.
Ad inizio partita ogni giocatore prenderà il proprio segnalino personaggio ed il corrispondente segnalino mongolfiera, il quale andrà spostato sulla plancia sempre con un solo dito.
Nella confezione troverete anche tre mazzetti di carte con differenti colorazioni del dorso. Uno blu composto da 15 carte, ognuna rappresentante due oggetti da trovare. Uno marrone composto da 5 carte indizio, tre delle quali andranno selezionate ad inizio della partita e costituiranno gli indizi sull’isola del tesoro. Infine, il mazzo rosso costituito da 15 carte danno, le quali raffigurano i diversi danneggiamenti che il velivolo può subire, assegnate ai piloti ogni volta che questi incappano in un ostacolo.
Altra peculiarità del gioco è la maschera da pilota, che ha lo scopo di coprire la visuale del giocatore; necessaria in quanto vi sposterete attraverso una fitta nebbia..Non vorrete mica vedere senza difficoltà la vostra direzione!?
Infine, 30 gettoni oggetto saranno nascosti sulle varie isole ed andranno conquistati per riuscire a completare le proprie carte missione, in modo da poter sbirciare piano piano tutte le carte indizio tesoro.

Il gioco

Ogni pilota porrà la propria mongolfiera su di un’apposita posizione sul tabellone e a turno, in senso orario, ogni giocatore si sposterà posizionando la maschera davanti al viso e senza quindi poter sbirciare la propria direzione. Nel caso in cui il giocatore di turno riesca a raggiungere un’isola, il codice d’onore tra gli esploratori, imporrà agli altri piloti di avvisarlo. Una volta a destinazione, il giocatore può scegliere tra lo scoprire un gettone oggetto, e nel caso in cui sia riportato nella sua carta missione, appropriarsene, oppure scoprire gli altri oggetti su quell’isola. I piloti ripartiranno sempre dall’ultimo luogo di approdo per proseguire la propria esplorazione. Se invece la mongolfiera finisce in uno degli avvallamenti, dovrà essere pescata una carta danno e, alla seconda dello stesso tipo, il pilota sarà obbligato a riparare il velivolo sull’isola corrispondente, e da lì ripartire per il proprio viaggio.
Ogni volta che un pilota completerà la propria carta missione, avrà il diritto di visionare uno degli indizi riguardo all’ubicazione del tesoro, per poi girare una nuova carta missione. Il primo giocatore che avrá avuto modo di sbirciare tutte e tre le carte, andrà a ricercare sul tabellone le caratteristiche morfologiche corrispondenti. Se indovinerà, il tesoro sarà suo, in caso contrario, gli altri giocatori avranno la possibilità di tentare la sorte.

Considerazioni

Questo gioco riunisce le caratteristiche di base dei titoli Haba, ovvero la logica del memory e quella di esecuzione di un percorso, presentandoli però in una nuova veste, capace di rendere il gioco dinamico, sempre diverso e non banale nonostante le meccaniche semplici. È un gioco che potrebbe però frustrare i più piccoli, in quanto sono numerosi gli avvallamenti e gli ostacoli disseminati lungo il percorso, e i bambini dovranno farci un po’ la mano, prima di evitare ogni imprevisto e raggiungere agevolmente le isole. Il gioco prevede un allestimento leggermente diverso in base al numero di partecipanti, che vanno dai 2 ai 4. In conclusione, è un titolo veloce ed accattivante, che , per la semplicitá delle sue regole, potrà essere facilmente giocato anche autonomamente dai bambini senza l’intervento adulto.

PRO CONTRO
-Meccaniche molto semplici
-Gioco veloce
-Ambientazione accattivante e coinvolgente
-Forse troppi ostacoli che lo rendono frustrante
-Serve molto spazio per giocare per le dimensioni del tabellone
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I poli opposti News Uncategorized

GATTINI ESPLOSIVI

Giocatori:
2-5
Età
7+
Durata:
15′
Prezzo consigliato: 24,90€

Gattini Esplosivi, ovvero “Perché’ quell’adorabile palla di pelo si fa le unghie su un candelotto di dinamite?”

Gattini. La seconda cosa che va per la maggiore su internet (la prima non la dico, siamo un sito per famiglie). Poche cose causano più occhiatacce e facce schifate del dire “a me non piacciono i gattini” in pubblico e fare una puzzetta in ascensore non è tra queste. Ma non si fa una ricetta per un buon gioco con un solo ingrediente, ragione per cui ecco le esplosioni, materia prima dei film d’azione da almeno 20 anni, al punto che alcuni registi basano la trama dei loro film solo sul fatto che qualcosa esplode.

Mescolate i due ingredienti assieme alla grafica ideata da uno dei più famosi fumettisti del web et voilà, ecco il gioco di carte più famoso uscito da Kickstarter.

“Mi stai dicendo che non posso coccolarlo?” (Le meccaniche)

Non lasciatevi ingannare, non è un gioco per gattare pazze, anzi… i gattini, qui, sono i nemici e vogliono farci saltare in aria! L’unica speranza di salvezza è far detonare prima gli altri giocatori fino a rimanere l’ultimo sopravvissuto. Ogni giocatore ha in mano 4 carte pescate dal mazzo e una carta che permette di disattivare i pericolosissimi felini detonanti. Dopodiché vengono inseriti a caso nel mazzo un numero di pelosi terroristi pari al numero di giocatori meno uno. Da qui in poi, è guerra, tramite l’uso di carte speciali si può saltare il turno e non pescare, costringere il giocatore seguente a pescare due volte, invertire il verso del gioco e pescare da altri giocatori. Tutto pur di evitare una morte spettacolare per mano dei piccoli aiutanti pelosi del Demonio! Anche perché una volta che si usano le carte speciali per evitare una morte fiammeggiante, queste vengono scartate, ma il gattino esplosivo NOH! Va rimesso nel mazzo, in una posizione scelta da chi l’ha appena pescato. Il che, ovviamente, fa sudare freddo il giocatore dopo, perché nulla vieta che il peloso kamikaze possa venir messo in cima alla pila.

“Cosa gli compri la cesta coi cuscini in pelle di camoscio, che dorme nei cartoni?” (I materiali)

Gattini Esplosivi fa fieramente parte di quella famiglia di giochi che potete portare con voi in ogni dove. E’ un gioco di carte a cui non serve nient’altro che un posto dove appoggiare il mazzo da cui pescare e 2 – 5 giocatori che trovino divertente cercare di farsi saltare in aria tra fusa e risate. La confezione (del Kickstarter) è una pratica scatoletta robusta che, una volta aperta… miagola! No, non sto scherzando, miagola davvero! Dentro, troviamo le carte, disegnate dall’autore di theoatmeal.com, con varie scene buffe (nella versione NSFW, varie scene buffe e disgustose) che rallegrano il gioco senza per forza essere troppo invadenti. Piccola perla, sul fondo della scatola è disegnata una lettiera. Usata.

“Game over, man! Game over!” (Considerazioni)

Mi piacciono i giochi di carte? Si. E i Gatti? Da impazzire. E le Esplosioni? Almeno 3 al giorno dopo i pasti. E i giochi che spingono a essere dei bastardi con gli altri giocatori? Mai più senza.

Che volete che vi dica? Questo gioco sfonda svariate porte aperte, con me, quindi non vi parlerò della mia opinione, ma di quella delle persone che ci hanno giocato assieme a me. Tutti lo han trovato divertente e immediato e tutti, dopo la prima partita, hanno chiesto il bis, come con la pasta al forno della nonna. Persone normalmente pacate e gentili hanno trovato il modo di usare combinazioni di carte subdole e infide per eliminare dal tavolo i loro migliori amici, gente pacata ha insultato anche lo spazzolino da denti del giocatore che l’ha fatta perdere, si son consumate vendette atroci e colpi di scena incredibili.

Insomma, in definitiva, è risultato essere un gioco gradito a tutti, come ci si può aspettare da un mix intelligente di Rubamazzo e Uno, dopotutto.

Purtroppo, la mia scarsa obiettività in tema di giochi di carte, gatti ed esplosioni, fa sì che io riesca a trovare solo un difetto in questo prodotto: non è il gioco che vi porterà via serate dietro serate. Dopo tre/quattro partite, vien voglia di fare altro, indubbiamente. Ma credo sia difficile che qualcuno dica no a una partita, magari mentre aspettate la pizza a casa di amici o in birreria, dopo il cinema.

Ora scusate, vado a controllare cosa fanno i miei gatti, non vorrei avessero preso ispirazio… KABOOM!

Enrico ” Dru ” Drusiani

PRO CONTRO
-Gattini!
-Esplosioni!
-Regole facili e immediate
-Scherzosamente malvagio
-Forse troppo semplice
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STAR WARS REBELLION

Giocatori:
2-4
Età
14+
Durata:
180′-240′
Prezzo consigliato: 99,90€

IL DESTINO DELLA GALASSIA NELLE NOSTRE MANI (FINALMENTE)

La Repubblica è stata rifondata come Impero ormai da tempo, le Guerre dei Cloni sono finite da anni, e gli ultimi Jedi rimasti si nascondono nei più remoti pianeti della galassia. Il dominio imperiale è assoluto, i suoi innumerevoli uomini e le sue potenti astronavi tengono sotto scacco ogni sistema, così che la paura garantisca l’ordine. In questi anni di dominio però, una luce di libertà si è fatta sempre più forte. Voci si susseguono, parlando di una nuova forza ormai pronta a mostrarsi, sempre più pianeti sembrano pronti ad ascoltarla, la Ribellione è pronta!

STRUMENTI DI GUERRA

Star Wars Rebellion è un gioco di grande formato, di quelli a cui ci ha abituato da anni Fantasy Flight. Una scatola enorme, pesante quanto uno Star Destroyer, e contenente abbastanza componenti da riempire buona parte della Morte Nera. I materiali sono tutti di ottima qualità, dalle piacevoli miniature di mezzi e soldati, alle pedine in cartoncino rappresentanti i leader delle due fazioni, ma indubbiamente la cosa che più colpisce è l’enorme e stupenda mappa, che rappresenta la maggior parte dei pianeti conosciuti dagli amanti della saga. Nella confezione troviamo anche una marea di carte con ottime illustrazioni, che saranno fondamentali, essendo alla base della meccanica di gioco, e due regolamenti: uno di regole generali e l’altro con eccezioni e casi specifici, organizzato in modo da essere di facile consultazione durante le partite.

IL GATTO E IL TOPO NELLO SPAZIO

Una partita a Star Wars Rebellion è fin dall’inizio carica di tensione, estremamente strategica, e assolutamente coinvolgente. I giocatori, da 2 a 4, scelgono la loro fazione e si posizionano ai lati opposti della maestosa mappa galattica, raccolgono le miniature dei mezzi iniziali e le dispongono sui pianeti scelti, poi pescano le carte “missione” e i leader di cui si dispone all’inizio del gioco. Durante lo svolgimento della partita, che voi siate Imperiali o Ribelli, dovrete sempre usare i vostri comandanti e le loro caratteristiche per giocare le carte, muovere guerra con le vostre truppe o influenzare i pianeti della galassia, così da portarli sotto la vostra bandiera, tutto in “simultanea” con l’avversario lasciandovi solo poco margine per rapidi stravolgimenti tattici, comunque essenziali e sempre premiati. Sembra tutto estremamente standard, se non fosse che Rebellion è assolutamente asimmetrico come stile di gioco: mentre il giocatore Ribelle può contare su un numero limitato di forze, ottimi leader con interessanti caratteristiche, e carte che permettono azioni rapide di sabotaggio e disturbo, il giocatore imperiale può letteralmente invadere la galassia con i suoi uomini e tenere il controllo dello spazio grazie agli imponenti Star Destroyer. Dispone infatti di potenti comandanti che possono far volgere ogni battaglia a proprio vantaggio, e può aumentare la sua capacità produttiva fino a costruire la gigantesca Morte Nera. Queste differenze sarebbero già sufficienti a garantire partite diverse se si sceglie una o l’altra parte, ma il vero cuore del gioco, l’ubicazione della “Base Ribelle”, rende il tutto ogni volta unico e dinamico. Come visto più volte nei film, i fedeli della vecchia Repubblica, dovranno fin da subito nascondere la loro base su un pianeta, mentre le forze Imperiali saranno impegnate a trovarla e distruggerla per porre fine all’insurrezione una volta per tutte. I Ribelli dovranno oculatamente evitare che l’Impero si avvicini troppo, disturbandolo costantemente con azioni mirate e spostamenti tattici sulla mappa, e all’occorrenza tentando un disperato spostamento della propria base. Le forze di Palpatine e Vader, al contrario, saranno concentrate su rastrellamenti continui, arresti di eroi iconici e potranno contare anche sul potente “Super-Laser” della Morte nera, che può letteralmente distruggere un pianeta sulla plancia di gioco. Questo continuo scambio di mosse e contromosse è scandito da una linea del tempo, che non perdonerà nessuna delle due fazioni in gioco portando la guerra ad una inesorabile fine entro massimo 16 turni, tenendo alta la tensione, non permettendo a nessuno di adagiarsi sugli allori e garantendo anche un ottimo bilanciamento ad ogni partita, nonostante le differenze peculiari delle forze in campo.

APPROVATO DALL’IMPERATORE

Rebellion è indubbiamente un card-driven americano con tutte le meccaniche abituali del genere, che però grazie ad un ambientazione ricreata magistralmente, e ad alcuni accorgimenti, spicca sia per gli appassionati di Star Wars che per i non amanti della saga spaziale. Un regolamento chiaro ed ottimamente tradotto da Asmodee Italia, permette di apprendere facilmente le regole, e di tuffarsi nella più famosa delle guerre galattiche già dalla prima lettura. L’intensità, le soddisfazioni e le sorprese che si possono provare, faranno sicuramente la felicità di chiunque si avvicini a questo gioco, che può garantire un numero virtualmente infinito di partite. Uniche “pecche” che gli si possono attribuire sono: il prezzo abbastanza elevato, ma giustificato dalla quantità e qualità dei materiali e dal divertimento garantito, il numero di giocatori, visto che il gioco dice da 2 a 4, ma è obbiettivamente pensato per essere giocato in coppia, e la lunghezza media di una partita, che potendo superare i 200 minuti potrebbe scoraggiare i meno avvezzi al gioco da tavolo.

Alessandro ” WL ” Caiti

PRO CONTRO
-Ambientazione magistralmente ricreata
-Meccaniche non nuove, ma rielaborate ottimamente
-Sistema di gioco asimmetrico e sempre diverso
-Tensione, strategia e tattica alle stelle
-Ottimo per 2 giocatori…
-Prezzo che può scoraggiare l’acquisto
-Partite obbiettivamente lunghe, non per tutti
-non perfetto per 3 o 4
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KINGDOMINO

Giocatori:
2-4
Età
8+
Durata:
15′-20′
Prezzo consigliato: 19,90€

Espandi il tuo dominio

Il nuovo gioco di Bruno Cathala, vincitore del GDA 2017, cala il giocatore nei panni di un sovrano intento a costruire il proprio regno. Si dovrà scegliere accuratamente ogni tessera per creare territori omogenei, che permettano d’ottenere il punteggio più alto.

Bisogna coltivare il proprio giardino

“Kingdomino” è un gioco decisamente semplice nelle meccaniche, quanto sofisticato nel concept.
All’inizio di ogni turno, i giocatori dovranno scegliere tra tessere casuali, (4 se si gioca in 2 o 4, o 3 nel caso in cui ci siano 3 partecipanti) messe in ordine crescente basandosi sul numero sul retro della carta. Ogni turno i giocatori dovranno piazzare, uno alla volta, il proprio re sulla tessera scelta; quello col numero più basso sarà il primo a posizionarla nel suo regno. Si continua con questo procedimento per ogni giocatore finché non termineranno le tessere. Le regole di posizionamento sono due: il reame deve avere una grandezza di 5×5, e si possono collegare solo le tessere che hanno una delle due metà dello stesso tipo di una già posizionata.
Finite le tessere si passa al conteggio dei punti basato sul numero di corone presenti su alcune tessere, moltiplicato per il numero di tessere dello stesso tipo e confinanti.

L’arte del dominio

Il punto di forza più evidente del gioco è il concept.
La semplicità delle illustrazioni, come i castelli fatti ad incastro e le pedine, minimali e con colori accesi, aiutano il giocatore ad immergersi in un’esperienza di gioco divertente, quasi bambinesca.
“Kingdomino” riesce nell’arduo intento d’offrire una variante del “Domino” divertente e sofisticata al tempo stesso, soprattutto grazie al lavoro dell’illustratore Cyril Bouquet, che è stato in grado di rendere l’atmosfera del gioco rilassante e allegra con colori accesi e disegni fiabeschi.

Impressioni

“Kingdomino” è un ottimo gioco per chiunque voglia un passatempo versatile da poter giocare in momenti di puro svago. Pur puntando, soprattutto, a giocatori occasionali, “Kingdomino” offre una buona alternativa anche a giocatori esperti in cerca di un gioco con meccaniche solide, seppur non molto innovative.
La componente aleatoria, data dalla pesca casuale delle tessere, può, in alcuni casi, penalizzare molto e diventare fastidiosa, tuttavia una buona strategia può ovviare a questo problema.
Il gameplay è semplice e scorre molto velocemente, rischiando di diventare ripetitivo e scontato dopo qualche partita. All’interno del regolamento, tuttavia, sono presenti alcuni suggerimenti per variare il gioco, così da ottenere sfide diverse ogni volta, migliorando la rigiocabilità del prodotto.

PRO CONTRO
-concept ben integrato
-gameplay semplice e fluido
-non molto innovativo
-può stancare dopo qualche partita

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UNLOCK

Giocatori:
2-6
Età
10+
Durata:
60′
Prezzo consigliato: 29,90€

UNLOCK, Scappa…se riesci!

Unlock gioco da 2 a 6 giocatori di Alice Carrol e Thomas Cauet e Cyril Demaged edito in Italia da Asmodee è a tutti gli effetti un’escape room giocata tramite un mazzo di carte. Vi troverete all’interno di una stanza virtuale da cui dovrete scappare tramite l’utilizzo e la comprensione degli indizi che vi fornirà il gioco.
MATERIALI
Le carte che useremo per giocare sono piuttosto grandi e ben stampate, le illustrazioni all’interno del mazzo sono coerenti con il contesto in cui vi troverete e vi faranno calare appieno nel mondo illusorio che vi verrà proposto.
Il manuale è ben illustrato e comprensibile grazie anche all’inserimento nella scatola base di un quarto piccolo mazzetto, che vi consentirà di effettuare un breve tutorial di apprendimento prima di calarvi nel vero e proprio gioco.

ANALISI DELLE MECCANICHE

I mazzi storia sono tutti composti da una carta che vi illustrerà brevemente chi siete e come siete giunti nel luogo in cui vi trovate; sul retro di quest’ultima carta troverete l’illustrazione della stanza o del luogo in cui siete e nel quale saranno raffigurati vari oggetti associati ad un numero, che dovrete ricercare sul dorso di una delle carte presenti nel mazzo.
In Unlock su ogni carta è raffigurato un oggetto al quale viene abbinato un numero. Le carte oggetto blu andranno sempre combinate alle carte oggetto rosse, e viceversa. sommando i loro numeri raffigurati in alto a sinistra si otterrà il numero della nuova carta che dovrete andare a cercare all’interno del mazzo.
Ci sono diversi tipi di carte: le sopracitate carte oggetto, che possono avere raffigurato nell’angolo la tessera di un puzzle blu o rosso, gli indizi, carte con il bordo grigio che ci daranno, appunto, indizi riguardo la storia attuale, carte di colore verde o giallo che sono esse stesse degli enigmi, da risolvere cercando di capire quale numero, presente sulla carta, sia quello giusto da sommare alle carte oggetto disponibili.
Il gioco possiede anche una praticissima app che ci aiuterà nello svolgimento del gioco mostrandoci sempre il countdown che incombe su di noi e all’interno della quale si possono anche digitare i codici necessari per procedere nell’avventura; se il codice immesso è errato l’app provvederà a scalare il nostro tempo automaticamente. E’ inoltre possibile digitare il numero delle di qualsiasi carta per ricevere qualche indizio che la riguarda.
L’app provvederà, alla fine, anche a farci sapere il nostro punteggio, il numero di aiuti utilizzati, il tempo rimasto a disposizione e gli errori commessi.

CONSIDERAZIONI

Unlock offre un’ora di gioco per ogni scenario, 3 in tutto, al prezzo di circa 30 euro, cifra comunque in pari con i suoi concorrenti nel genere. le storie del gioco sono ben studiate e vi immergeranno in un mondo illusorio da cui dovrete scappare a tutti i costi. la narrazione e la musica inquietante fornita dall’app, creano un effetto di ansia che ho visto in pochi altri giochi. Questa caratteristiche indica che la componente principale delle escape room è stata mantenuta e mi sento quindi di consigliare questo gioco a tutti gli appassionati del genere, ma anche a chi cerca una o due serate alternative da passare con gli amici; tuttavia lo sconsiglio a ragazzi troppo giovani, pur essendo riportata l’età minima di 10 anni sulla scatola, poiché dubito che un ragazzo di quell’età possa realmente divertirsi con un gioco così complicato. Sconsigliato anche a chi cerca un gioco da potersi tenere sullo scaffale per poterlo proporre tutte le volte che vengono degli amici a casa, infatti la struttura narrativa e la natura del gioco stesso vi permetteranno di effettuare le 3 storie solamente una volta dopodiché sarete obbligati a comprare le espansioni quando usciranno.

PRO CONTRO
-ottimo ritmo di gioco
-meccaniche facili ed intuitive
-ottima app di supporto
-rigiocabilità inesistente
-prezzo alto per sole 3 ore di gioco