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Unbox e Game

Not Alone – UNBOXING

Giocatori:
2-7
Età:
10+
Durata:
30′-45′
Prezzo consigliato: 24,90€

Not Alone è un divertente ed emozionante gioco semi-cooperativo per 2-7 giocatori, edito in Italia da Move The Game Edizioni. L’ambientazione è tanto classica quanto amata da tutti gli appassionati di fantascienza: un pianeta alieno che cela un’insidia mortale, una creatura che farà di tutto per farvi diventare parte del pianeta e assimilarvi.

Not Alone è distribuito da Move the Game.

IL GIOCO CONTIENE:
1 tabellone,
55 carte Luogo,
20 carte Caccia,
15 carte Sopravvivenza,
18 segnalini Volontà,
1 segnalino Assimilazione,
1 segnalino Soccorsi,
1 segnalino Attivazione,
3 segnalini Caccia.

Nella scatola sono presenti le seguenti carte da gioco:
97 carte: larghezza 63.5mm e altezza 88mm (63.5×88)

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News Uncategorized

ZOMBICIDE BLACK PLAGUE

Giocatori:
1-6
Età
14+
Durata:
60′
Prezzo consigliato: 89,90€

ZOMBICIDE, L’APOCALISSE ZOMBIE E’ ARRIVATA!

Dopo le tre stagioni di Zombicide contornate da espansioni di tutti i tipi, Cool Mini Or Not decide di continuare la fortunata saga ma al contempo di effettuare una svolta più radicale nel quarto capitolo, come? Trasferendo l’apocalisse zombie in un medioevo fantasy abitato da maghi, assassini, nani ed elfi e disturbato dalla magia dei necromanti che hanno risvegliato i morti. Scordatevi quindi le vostre pistole e lasciate stare i fucili, brandite la vostra miglior spada e usate il vostro miglior incantesimo perché ci sono un bel po’ di zombie da uccidere.

MATERIALI

Come al solito CMON stupisce con la quantità e la qualità di tutto quello che è presente all’interno della sua scatola, ad aspettarvi sotto il coperchio ci saranno: un infinità di zombi, ben fatti e di diversi tipi, anche nello stesso genere di zombie troverete miniature con pose differenti, eroi molto ben caratterizzati e ben scolpiti accompagnati dalla loro plancia personale in plastica che risulta comodissima durante il gioco, dadi e segnalini di tutti i tipi (non troppi e quelli che ci sono risultano di facile comprensione),carte eventi e carte equipaggiamenti a più non posso, e per finire le immancabili plance modulari double-face che andranno a comporre il nostro campo di gioco.

ANALISI

Il gioco si svolge tramite missioni che troverete sotto forma di capitoli all’interno del manuale, nel quale vi verrà spiegato come disporre la plancia di gioco e quali saranno le modalità di vittoria (solitamente si tratta di recuperare qualcosa o uccidere qualcuno all’interno della mappa e riuscire a scappare).
La plancia di gioco è suddivisa in zone: porzioni di strada all’esterno e stanze all’interno degli edifici.
Ogni eroe parte con 3 azioni a disposizione ogni turno: muoversi di una zona, attaccare, cercare (solo all’interno degli edifici), scambiarsi oggetti, fare rumore e eventuali altre azioni specificate all’interno di uno scenario.
Esistono diversi tipi di zombie:
-walker: si muovono di una sola casella e hanno un punto vita
-runner: si muovono di due caselle e hanno sempre un punto vita
-fatty:si muovono di una sola casella ma hanno due punti vita
-abomination: si muovono di una casella ma hanno ben 3 punti vita
Ogniqualvolta si uccide uno zombie si guadagna un punto esperienza, dopo che se ne sono accumulati un certo numero si passa di livello acquisendo nuove abilità e diventando quindi più forti, tuttavia, non appena il primo della squadra salirà di livello anche le carte che fanno apparire gli zombie saliranno di livello e la carta che vi avrebbe messo contro un singolo walker vi farà apparire davanti 2 runner.
Il turno procede quindi svolgendo tutte le azioni degli eroi quindi quelle degli zombi e per finire girando le carte che faranno apparire nuovi zombie e i turni si susseguiranno in questo modo fino a che gli eroi vinceranno portando a termine la loro missione o verranno uccisi da un’orda infinita di zombie.

CONSIDERAZIONI

Il gioco è sempre Zombicide, tuttavia il senso di ansia e la paura effettiva di morire da un momento all’altro che si respirava nel primo capitolo è quasi sparito, forse anche a causa dell’inserimento delle armature che rendono i personaggi molto più resistenti. il nuovo contorno narrativo, tuttavia, rende la nuova uscita molto interessante in vista di espansioni future che sono già state annunciate e che aspettiamo con ansia.
Un grosso problema di questo gioco rimane la quasi inesistente scalabilità causata dalla mancanza di missioni per 5,4,3 e 2 giocatori quindi anche se sulla scatola c’è scritto da 2 a 6 giocatori in caso voi vogliate giocare in 2 dovrete inventarvi una missione o tentare una di quelle proposte per 6 giocatori, a questo si aggiunge l’impossibilità di fare delle vere e proprie campagne che comprendono più mappe o più missioni mantenendo magari il proprio livello o i propri oggetti e portando a termine obbiettivi che andranno ad influire sulle mappe seguenti.

PRO CONTRO
-Regolamento semplice e intuitivo, ricco di illustrazioni ed esempi
-Ottima qualità delle miniature e dei materiali in generale
-Migliorate e rese più coerenti alcune parti del regolamento
-Scalabilità quasi inesistente
-E’ diventato più semplice vincere rispetto agli scorsi capitoli
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FUGA DAGLI ALIENI NELLO SPAZIO PROFONDO

Giocatori:
2-8
Età
10+
Durata:
20′
Prezzo consigliato: 39,90€

Fuga dagli alieni nello spazio profondo (e dai titoli fatti da un solo termine, frutto di improbabili giochi di parole)

Ahhh, lo spazio. Il posto dove l’umanità del futuro si rifugia per sfuggire ai piazzisti delle compagnie elettriche, alle telefonate dei call center e altre piaghe apocalittiche. Un posto silenzioso, isolato, tranquillo.

Peccato sia pieno di alieni.

Quando si parla di alieni, la fantascienza ci insegna, può andare sostanzialmente in due modi: se va bene, sono innocui, siano essi buffi e un po’ cialtroni o semplicemente pacifici e benevolenti. Oppure si viene trattati come una pizza a domicilio che ha deciso di propria spontanea volontà di bussare alla loro porta.

In questo gioco, come il titolo suggerisce tra le righe, tu sei la pizza. O l’alieno affamato. Infatti i giocatori vestono gli scomodi panni dell’equipaggio di un’ astronave dove un parassita alieno ha contaminato parte di loro, rendendoli feroci predatori, e per colmo di sfortuna un blackout ha disattivato gran parte dei sistemi interni, tra cui comunicazioni e luci, cosa che aiuta tantissimo la fuga alla più vicina capsula di salvataggio.

– “Nello spazio, nessuno può sentirti urlare” (le meccaniche)

Sostanzialmente, ogni giocatore ha una copia della mappa della nave, sulla quale dovrà muoversi e segnare la propria posizione senza condividerla con gli altri. Lo scopo degli Homo Pizzae Sapiens Appetitosus e’ quello di scappare alla più vicina scialuppa di salvataggio, mentre lo scopo degli alieni e’ mangiare quanti più umani possibili e farsi sgridare dal dietologo spaziale.
Il problema e’ capire chi e’ un alieno affamato e chi no. Ma soprattutto, capire dove diavolo sono gli altri.

Al contrario della citazione da Alien, qui si potrebbe dire che “nello spazio, nessuno deve sentirti fiatare” e c’è un’ottima ragione: in un’astronave immersa nelle tenebre a causa di un blackout, qualsiasi rumore può attirare l’attenzione su di te, durante la tua corsa alla scialuppa di salvataggio. Quel rumore di rotula su tubatura metallica sarà un imbranatissimo astronauta o una trappola di un alieno scaltro? Vallo a sapere.

A seconda del fatto che tu sia un umano o un alieno, alcune regole del gioco variano, tra cui la velocità con cui ci si muove nella mappa. Ma siccome le azioni che rivelano la propria natura agli altri sono pochissime, sostanzialmente nessuno sa chi e’ l’altro finché’ suddette azioni non vengono dichiarate. Quindi, fin quando non usate un qualche oggetto in cui siete inciampati durante la fuga, cosa che possono fare solo gli umani, o attaccate in un ciclone di tentacoli, artigli e bava una determinata casella, nessuno sa chi siete.

Il fulcro del gioco, in definitiva, e’ il cercare di tenere traccia sulla mappa della posizione degli altri giocatori, il cui movimento varia a seconda siano umani o meno, e di conseguenza dar loro la caccia o fuggire a gambe levate. Più facile a dirsi che a farsi.

– “Che cosa abbiamo qui? Si direbbe una sorta di uovo…” (i materiali)

“Fuga dagli alieni nello spazio profondo” e’ composto da un manuale, un mazzo di carte Personaggio, che indicano al giocatore se e’ nella squadra Pizza o in quella Tentacoli, un mazzo di carte Oggetto, un mazzo di carte Settore, che gestiscono tutte quelle cose divertenti che possono succedere girando al buio in un’astronave, e un mazzo di carte Scialuppa, perché anche nello spazio il cartello “Fuori servizio” e’ in agguato.

Inoltre ci sono 30 schede giocatori, con 3 mappe esagonali dell’astronave e lo spazio per annotare segretamente la propria posizione, e un set di matite dell’Ikea appena diplomante al corso da astronauta, in elegante uniforme nera. Il tutto in una confezione dall’azzeccatissimo look minimalista, come peraltro tutto l’artwork dell’intero gioco.

Non solo. Sul manuale e su un paio di carte e’ riportato il sito internet dove si può trovare un po’ di tutto, a disposizione dei giocatori: dal manuale in pdf al software per disegnare mappe personalizzate.

– “Game over, man! Game over!” (considerazioni)

L’idea di un gioco che metta i giocatori uno contro l’altro senza rivelare i ruoli, diciamolo, non e’ esattamente una novità. Ma questo non vuol dire che non sia divertente, in più Fuga dagl alie… IL GIOCO la rielabora in una maniera tutta sua. Il fatto di non sapere chi e’ nella tua squadra o meno, unito al fatto di non sapere nemmeno dove sono sulla mappa gli altri giocatori fa cadere sul tavolo da gioco un silenzio carico di tensione che e’ perfetto per l’atmosfera del gioco. Personalmente, ho adorato il film Alien proprio per l’atmosfera e questo gioco la ricrea in maniera molto convincente, e con poche, semplici regole, per giunta. Per quanto si potrebbe riassumere con “il figlio illegittimo di Bang e della Battaglia Navale va nello spazio”, non gli renderebbe assolutamente giustizia.

Certo, non e’ privo di difetti, uno su tutti il fatto che e’ indirizzato ad appassionati di fantascienza che abbiano voglia di passare una serata tesi come corde di violino a cercare di capire cosa passa nella testa agli altri seduti attorno al tavolo. Divertente? si. Rilassante? Nah. Per questo non e’ un gioco a cui venga voglia di giocarci due sere di seguito, ma indubbiamente e’ un gioco a cui vi verrà di nuovo voglia di giocarci, se siete appassionati di fantascienza.

Altro difetto e’ il fatto che le mappe siano consumabili, ovvero vadano fisicamente piegate e scarabocchiate, ma il download dal sito e una fotocopiatrice risolvono il problema.

In definitiva, consigliato a tutti i delusi dagli ultimi film di Alien.

PRO CONTRO
-Di grande atmosfera
-Immediato e semplice
-Forse anche troppa atmosfera