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Welcome Back To The Dungeon – UNBOXING

Giocatori:
2-4
Età:
10+
Durata:
30′
Prezzo consigliato: 14,90€

Per il setup iniziale di Welcome Back to the Dungeon, ogni partecipante sceglie il proprio eroe e lo equipaggia di tutto punto. Al proprio turno ogni giocatore può fare due azioni: pescare una carta Mostro o passare il turno. In quest’ultimo caso il giocatore non giocherà più fino al termine del round. Se si decide di pescare una carta mostro la si può guardare. Ora abbiamo altre due scelte: mettere il mostro nel mazzo del dungeon oppure scartarlo assieme a un pezzo dell’equipaggiamento dell’avventuriero. In entrambi i casi la carta rimane coperta. L’ultimo giocatore a non passare il turno sarà colui che dovrà affrontare il dungeon… in caso di vittoria avrà vinto un round, in caso di sconfitta subirà una ferita. Vince la partita chi riesce a vincere due round, mentre viene eliminato chi subisce due ferite.

IL GIOCO CONTIENE:
• 4 tessere Avventuriero
• 24 tessere Equipaggiamento
• 4 carte Aiuto del giocatore
• 8 carte Successo
• 13 carte Mostro
• 1 regolamento

Welcome Back to the Dungeon è distribuito in Italia da Mancalamaro.

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Doppio critico News Uncategorized

DAL LUCCA COMICS – 2017

Come ogni anno il padiglione dedicato ai boardgames del Lucca comics mostra qualche anteprima e mette a disposizione diversi giochi da provare.
Siamo riusciti a mettere le mani su alcuni dei titoli più interessanti della fiera e su alcune piacevoli sorprese. Vi lascio senza troppi convenevoli al report del primo giorno del Lucca comics 2017.

La foresta misteriosa

Gioco di memoria divertente con una grafica accattivante. La meccanica principale del gioco consiste nel memorizzare gli oggetti presenti sulle varie tessere, che prenderemo in un secondo momento e che serviranno per proseguire fino al mostro finale.
“La foresta misteriosa” è un gioco adatto a bambini di 6 anni o più, che amano le sfide basate sulle proprie capacità mnemoniche e con una buona componente cooperativa. Le regole possono essere facilmente modificate per rendere più complicato e rigiocabile il gioco.

Heroes for Rent

Gioco di carte molto semplice in cui lo scopo è arrivare ad avere un pool di 6 eroi diversi tra loro. Dovremo passare agli altri giocatori le carte eroe coperte, le quali dovranno rispondere a determinati requisiti, che fungeranno da indizi per gli altri giocatori. Potremo, dunque, decidere se assoldare l’eroe coperto o passarlo al giocatore dopo di noi. Nel caso in cui decidessimo di reclutarlo, ma avessimo già lo stesso eroe nella nostra combricola, allora saremo costretti a scartare entrambi. Le meccaniche possono sembrare banali ai giocatori più esperti, tuttavia ogni eroe possiede una particolare abilità da attivare in qualsiasi momento, donando così al gioco una rigiocabilità pressocchè infinita. Consigliato a chi preferisce giochi poco impegnativi.

Welcome back to the dungeon

Avremo a disposizione 4 eroi tra cui scegliere con le rispettive abilità.
I giocatori dovranno poi scegliere quali mostri mettere nel dungeon pescandoli dall’apposito mazzo.
L’ultimo giocatore a non passare il turno sarà colui che affronterà le varie creature.
In caso di vittoria avrà vinto il round, altrimenti dovrà subire una ferita (a due ferite si perde).
Vince il giocatore che arriva per primo a due round vinti.
Il gioco è probabilmente uno dei più divertenti provati il primo giorno di fiera, infatti, nonostante le meccaniche davvero semplici, crea dinamiche interessanti che costringono i giocatori a strategie “subdole”.

Pocket madness

Cardgame che richiama il mondo di Lovecraft, si vince rimanendo senza carte, le quali possono essere scartate facendo tris o scale. Interessante la regola che permette di utilizzare dei “poteri” una volta che si scartano 3 carte uguali ed il potere è disponibile, cioè non è stato preso da altri giocatori.
“Pocket madness” è un gioco che può tranquillamente intrattenere i giocatori, nonostante le meccaniche di certo non innovative.

Vudulhu

Gioco a dir poco goliardico, con meccaniche decisamente semplici, che però rischia di diventare piuttosto caotico con l’accumularsi delle “maledizioni” lanciate dagli altri giocatori.
I partecipanti, infatti, dovranno scegliere quali maledizioni lanciare contro gli altri, con un semplice tiro di dadi.
Le maledizioni consistono in penitenze molto divertenti e ben studiate, ma che diventano piuttosto ingombranti, man mano che si accumulano, rischiando di trasformare il gioco da divertente a confusionario.
Grafica ben curata e peculiare.

Epic – card game

Cardgame con estetica fantasy ben curata.
Meccanicamente non sarà nulla di nuovo per i giocatori più esperti, che lo troveranno molto simile ad altri giochi nel regolamento come nel gameplay, e, anzi, non saranno particolarmente coinvolti, poichè il grado di sfida di Epic è decisamente inferiore e meno articolato rispetto ai suoi simili. Per chiunque fosse digiuno del genere, tuttavia, potrà trovarlo non troppo difficile da imparare e, perciò, un’ alternativa poco dispendiosa rispetto alla maggioranza dei cardgame attualmente in circolazione.

Gloom

Cardgame il cui scopo è quello di far morire i propri personaggi dopo avergli abbassato il più possibile l’autostima. Di certo è peculiare ed innovativa l’estetica decadente e gotica che trasmette il gioco, il quale, nonostante questo, rivela un gameplay divertente e ironico. Graficamente è uno dei giochi che più ci ha colpito del padiglione.

Una storia di pirati

A bordo di un vascello dovremmo collaborare con gli altri pirati per poter gestire una nave, il cui scopo è quello di passare attraverso dei passaggi schivando scogli, affondando brigantini e corvette.
Il gioco dimostra d’essere innovativo e divertente, ma, richiedendo delle forti capacità cooperative ed una buona intesa tra i giocatori, rischia di diventare frustrante per quei gruppi di gioco che non sono troppo esperti.

La leggenda dei cinque anelli

Cardgame tanto bello esteticamente quanto complicato.
Le meccaniche, prese singolarmente, non sono niente di nuovo, tuttavia, aggiunte alla moltitudine di variabili presenti in campo fin dal primo turno, il gioco risulta difficile e, soprattutto nei primi momenti di gioco, macchinoso (colpa soprattutto delle svariate sottofasi di gioco). Una volta presa confidenza col sistema, rimane un componente strategica davvero ingombrante che farà felici tutti gli hardcore gamer appassionati di giochi spacca-cervello.
L’estetica basata sull’epoca feudale giapponese è semplicemente stupenda e ricercata.

Cesare ” Fylian ” Fortunato

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Doppio critico News Uncategorized

DUNGEON FIGHTER

Giocatori:
1-6
Età
14+
Durata:
60′
Prezzo consigliato: 39,90€

Parodia e destrezza!

Esplorate il dungeon, cercate i tesori, comprate l’equipaggiamento e se un mostro vi attacca….colpitelo coi dadi!
Dungeon Fighter è il perfetto connubio tra gioco esplorativo e di ruolo, con una buona dose di demenziale (auto)ironia.

Tutti i modi per lanciare un dado

Nel gioco dovremo interpretare degli eroi fantasy che avranno il compito di sconfiggere il boss finale, raggiungibile tramite una serie di dungeon. In ogni stanza, dei mostri ci sbarreranno la strada e, per sconfiggerli, sarà necessario tirare un dado facendolo rimbalzare prima sul tavolo, poi sul tabellone a forma di bersaglio. La zona in cui si fermerà, indicherà l’ammontare di danni inflitti al nostro nemico. Qualora il dado dovesse mostrare una delle facce raffiguranti l’occhio, attiveremo l’abilità speciale del nostro eroe corrispondente al colore del dado
I mostri più temibili richiederanno dei tiri a dir poco particolari: da sotto il tavolo, col gomito, col naso ecc.
Stessa regola vale per gli equipaggiamenti che, acquistabili nelle stanze specifiche, ci daranno la possibilità d’infliggere maggior danno, se decideremo di tirare con le modalità descritte sulla carta.
Essendo particolarmente intuitive le regole d’esplorazione, basterà scegliere una direzione e saremo costretti a seguirla fino alla fine del dungeon. Ad esempio, non potendo tornare sui propri passi, ci troveremo a dover modificare il nostro cammino per raggiungere una stanza contenente un tesoro utile ad arricchire il nostro equipaggiamento, piuttosto che una fontana dalla quale poter rigenerare tutti i nostri punti vita.

Armi di gioco

La componentistica di gioco appare d’ottima fattura, con grafica in stile fumettistico che dà risalto all’aspetto più goliardico del gioco.
Le illustrazioni vantano uno stile peculiare che le rende subito riconoscibili e intuitive, in ciò ricordando, seppur con differenti dinamiche, l’esperienza di gioco già sperimentata in Munchkin tempo addietro.
Per meglio dire, dalle raffigurazioni impresse sulle carte appare chiara la funzione dalle stesse svolta. A titolo esemplificativo, l’equipaggiamento “lama infame” permette di aggiungere un bonus danni di +2 semplicemente tirando il dado da sotto la gamba, come efficacemente mostrato dall’illustrazione sulla carta.
Infine, risulta particolarmente suggestiva la struttura da cui estrarre le carte mostro che, una volta assemblata, diverrà una vera e propria torre medievale.

Cosa ne penso

La Cranio Creation ha sviluppato un prodotto estremamente divertente.
La meccanica di gioco è sicuramente innovativa, in quanto non soltanto esistono particolari modalità di lancio del dado, ma anche innumerevoli possibilità di combinarle, rendendo, di fatto, il gameplay sempre vario.
Il concept generale appare perfettamente integrato con le dinamiche di gioco, rendendo l’esperienza del giocatore leggera ma, al tempo stesso, stimolante.
Sicuramente determinante la componente aleatoria, seppur, nel lungo periodo, potrebbe risultare eccessiva, al punto da surclassare le effettive capacità del giocatore, quest’ultime sicuramente non decisive ai fini della vittoria.
In conclusione, il gioco è consigliato ad ogni tipo di giocatore, eccezion fatta per chi è amante di fini strategie.

Cesare ” Fylian ” Fortunato

PRO CONTRO
-concept generale
-meccanica innovativa
-fase aleatoria accentuata