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DOJO KUN

Giocatori:
1-4
Età
13+
Durata:
60′-90′
Prezzo consigliato: 49,90€

DOJO KUN, UN MIX DI STRATEGIA E FORTUNA

In Dojo Kun, un prodotto di Roberto Pestrin, diventeremo maestri (Sensei) e ogni giocatore gestirà una
palestra di arti marziali (Dojo), il nostro compito sarà quello di allenare nel migliore dei modi i nostri allievi
per farli in seguito iscrivere al torneo mondiale di arti marziali, farli vincere ed aumentare il prestigio della
nostra palestra.

MATERIALI

I materiali sono senz’altro di ottima fattura e per di più all’interno della scatola sono comprese numerose
buste in cui andare a riporre tutti i componenti e per quanto mi riguarda questo è un grosso punto a favore.
L’unico difetto, se così si può definire, è l’eccessivo numero di segnalini.
Dal punto di vista artistico il gioco si presenta molto piacevole, immersivo, e pieno di richiami a famosi
combattenti presi dai più disparati manga e film, e quando li vedrete vi strapperanno probabilmente
qualche sorriso.

ANALISI

Dojo kun è composto da due stagioni, a loro volta suddivise in 4 fasi: tre di allenamento ed una dedicata al
torneo. I giocatori partono con una plancia a testa che rappresenta il loro dojo, ve ne sono in più altre
quattro differenti e comuni a tutti i giocatori che verranno poste al centro del tavolo, queste ultime sono
dedicate: una agli atleti, una ai maestri, una alla gestione dei combattimenti ed una al torneo.
I primi tre turni hanno un meccanismo alla “tedesca” durante il quale i giocatori posizioneranno i segnalini a
loro disposizione sulla plancia di gioco per compiere determinate azioni che ora andremo ad elencare: far
allenare i propri atleti, allenamento intensivo con il sensei, ampliare il dojo, reclutare nuovi atleti, comprare
attrezzatura, ottenere segnalini ki, ottenere punti vittoria, ottenere tecniche segrete, ottenere due livelli a
scelta, completare un’avventura, prenotarsi per il torneo e diventare primo giocatore.
Nel quarto turno si svolge il torneo a cui parteciperanno minimo uno e massimo due atleti per ogni
giocatore, in caso ci siano posti vuoti verranno aggiunti atleti che concorreranno per una palestra governata
dal gioco stesso.
Verrà estratto quindi il combattente iniziale per ogni giocatore e partendo da chi si è prenotato per primo si
potrà abbinare il secondo combattente con uno degli atleti già presenti sul tavolo.
Dopo gli abbinamenti si passa alle sfide fino a declamare il vincitore, ed in base alla posizione raggiunta,
ogni giocatore prenderà più o meno punti vittoria
Il combattimento avviene tirando dadi di 4 colori diversi, ogni eroe avrà un un suo pool da poter lanciare, i
risultati verranno posizionati nella plancia dedicata ai combattimenti, seguendo lo schema descritto sul
tabellone vengono confrontati i risultati sino a che il migliore non vincerà il round.

CONSIDERAZIONI

Dojo kun è un mix di strategia e di fortuna e il bello è che i giocatori potranno decidere da quale delle due
attingere, alcuni vorranno utilizzare i primi 3 turni per accumulare più punti vittoria possibili sfruttando
quindi al massimo il meccanismo alla tedesca,mentre altri vorranno puntare sul potenziamento dei loro
combattenti e lasciare tutto in mano ai loro dadi.
Tecnicamente il gioco si presenta solido e bilanciato, anche se la rigocabilità potrebbe essere un problema
dopo che si sono intuite le strade da intraprendere per arrivare comodi alla vittoria.

PRO CONTRO
-Un buon connubio fra meccanismo alla tedesca e imprevedibilità dei dadi.
-Materiali di ottima fattura
-Ben bilanciato
-Scarsa rigiocabilità
-Eccessivo numero di segnalini