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KIJIOCA TV Unbox e Game

Attack of the Jelly Monster – UNBOXING

Giocatori:
3-5
Età:
8+
Durata:
15′
Prezzo consigliato: 24,90€

Attack of The Jelly Monster è un gioco di società da 3 a 5 giocatori, in partite non più lunghe di 15/20 minuti. Nel gioco dovremo schierare le nostre squadre nei vari quartieri della città, assediati dall’alieno rosa. Queste saranno rappresentate dai nostri dadi, lanciati ad ogni round e i cui numeri presenti sulle loro facce influenzeranno il numero di campioni di gelatina raccolta (o potranno rimuovere anche dadi avversari e modificare le ricompense di gelatina in quel quartiere). Dopo quattro round, chi avrà collezionato più gelatina sarà decretato vincitore.

IL GIOCO CONTIENE:
• 1 Centro Cittadino
• 8 Tessere Quartiere
• 5 Schermi del giocatore
• 35 Dadi
• 111 Segnalini
• 1 Indicatore di Round
• 1 Clessidra
• 7 Segnalini Bersaglio

Attack of the Jelly Monster è distribuito in Italia da Asmodee.

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Unbox e Game

Not Alone – UNBOXING

Giocatori:
2-7
Età:
10+
Durata:
30′-45′
Prezzo consigliato: 24,90€

Not Alone è un divertente ed emozionante gioco semi-cooperativo per 2-7 giocatori, edito in Italia da Move The Game Edizioni. L’ambientazione è tanto classica quanto amata da tutti gli appassionati di fantascienza: un pianeta alieno che cela un’insidia mortale, una creatura che farà di tutto per farvi diventare parte del pianeta e assimilarvi.

Not Alone è distribuito da Move the Game.

IL GIOCO CONTIENE:
1 tabellone,
55 carte Luogo,
20 carte Caccia,
15 carte Sopravvivenza,
18 segnalini Volontà,
1 segnalino Assimilazione,
1 segnalino Soccorsi,
1 segnalino Attivazione,
3 segnalini Caccia.

Nella scatola sono presenti le seguenti carte da gioco:
97 carte: larghezza 63.5mm e altezza 88mm (63.5×88)

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FUGA DAGLI ALIENI NELLO SPAZIO PROFONDO

Giocatori:
2-8
Età
10+
Durata:
20′
Prezzo consigliato: 39,90€

Fuga dagli alieni nello spazio profondo (e dai titoli fatti da un solo termine, frutto di improbabili giochi di parole)

Ahhh, lo spazio. Il posto dove l’umanità del futuro si rifugia per sfuggire ai piazzisti delle compagnie elettriche, alle telefonate dei call center e altre piaghe apocalittiche. Un posto silenzioso, isolato, tranquillo.

Peccato sia pieno di alieni.

Quando si parla di alieni, la fantascienza ci insegna, può andare sostanzialmente in due modi: se va bene, sono innocui, siano essi buffi e un po’ cialtroni o semplicemente pacifici e benevolenti. Oppure si viene trattati come una pizza a domicilio che ha deciso di propria spontanea volontà di bussare alla loro porta.

In questo gioco, come il titolo suggerisce tra le righe, tu sei la pizza. O l’alieno affamato. Infatti i giocatori vestono gli scomodi panni dell’equipaggio di un’ astronave dove un parassita alieno ha contaminato parte di loro, rendendoli feroci predatori, e per colmo di sfortuna un blackout ha disattivato gran parte dei sistemi interni, tra cui comunicazioni e luci, cosa che aiuta tantissimo la fuga alla più vicina capsula di salvataggio.

– “Nello spazio, nessuno può sentirti urlare” (le meccaniche)

Sostanzialmente, ogni giocatore ha una copia della mappa della nave, sulla quale dovrà muoversi e segnare la propria posizione senza condividerla con gli altri. Lo scopo degli Homo Pizzae Sapiens Appetitosus e’ quello di scappare alla più vicina scialuppa di salvataggio, mentre lo scopo degli alieni e’ mangiare quanti più umani possibili e farsi sgridare dal dietologo spaziale.
Il problema e’ capire chi e’ un alieno affamato e chi no. Ma soprattutto, capire dove diavolo sono gli altri.

Al contrario della citazione da Alien, qui si potrebbe dire che “nello spazio, nessuno deve sentirti fiatare” e c’è un’ottima ragione: in un’astronave immersa nelle tenebre a causa di un blackout, qualsiasi rumore può attirare l’attenzione su di te, durante la tua corsa alla scialuppa di salvataggio. Quel rumore di rotula su tubatura metallica sarà un imbranatissimo astronauta o una trappola di un alieno scaltro? Vallo a sapere.

A seconda del fatto che tu sia un umano o un alieno, alcune regole del gioco variano, tra cui la velocità con cui ci si muove nella mappa. Ma siccome le azioni che rivelano la propria natura agli altri sono pochissime, sostanzialmente nessuno sa chi e’ l’altro finché’ suddette azioni non vengono dichiarate. Quindi, fin quando non usate un qualche oggetto in cui siete inciampati durante la fuga, cosa che possono fare solo gli umani, o attaccate in un ciclone di tentacoli, artigli e bava una determinata casella, nessuno sa chi siete.

Il fulcro del gioco, in definitiva, e’ il cercare di tenere traccia sulla mappa della posizione degli altri giocatori, il cui movimento varia a seconda siano umani o meno, e di conseguenza dar loro la caccia o fuggire a gambe levate. Più facile a dirsi che a farsi.

– “Che cosa abbiamo qui? Si direbbe una sorta di uovo…” (i materiali)

“Fuga dagli alieni nello spazio profondo” e’ composto da un manuale, un mazzo di carte Personaggio, che indicano al giocatore se e’ nella squadra Pizza o in quella Tentacoli, un mazzo di carte Oggetto, un mazzo di carte Settore, che gestiscono tutte quelle cose divertenti che possono succedere girando al buio in un’astronave, e un mazzo di carte Scialuppa, perché anche nello spazio il cartello “Fuori servizio” e’ in agguato.

Inoltre ci sono 30 schede giocatori, con 3 mappe esagonali dell’astronave e lo spazio per annotare segretamente la propria posizione, e un set di matite dell’Ikea appena diplomante al corso da astronauta, in elegante uniforme nera. Il tutto in una confezione dall’azzeccatissimo look minimalista, come peraltro tutto l’artwork dell’intero gioco.

Non solo. Sul manuale e su un paio di carte e’ riportato il sito internet dove si può trovare un po’ di tutto, a disposizione dei giocatori: dal manuale in pdf al software per disegnare mappe personalizzate.

– “Game over, man! Game over!” (considerazioni)

L’idea di un gioco che metta i giocatori uno contro l’altro senza rivelare i ruoli, diciamolo, non e’ esattamente una novità. Ma questo non vuol dire che non sia divertente, in più Fuga dagl alie… IL GIOCO la rielabora in una maniera tutta sua. Il fatto di non sapere chi e’ nella tua squadra o meno, unito al fatto di non sapere nemmeno dove sono sulla mappa gli altri giocatori fa cadere sul tavolo da gioco un silenzio carico di tensione che e’ perfetto per l’atmosfera del gioco. Personalmente, ho adorato il film Alien proprio per l’atmosfera e questo gioco la ricrea in maniera molto convincente, e con poche, semplici regole, per giunta. Per quanto si potrebbe riassumere con “il figlio illegittimo di Bang e della Battaglia Navale va nello spazio”, non gli renderebbe assolutamente giustizia.

Certo, non e’ privo di difetti, uno su tutti il fatto che e’ indirizzato ad appassionati di fantascienza che abbiano voglia di passare una serata tesi come corde di violino a cercare di capire cosa passa nella testa agli altri seduti attorno al tavolo. Divertente? si. Rilassante? Nah. Per questo non e’ un gioco a cui venga voglia di giocarci due sere di seguito, ma indubbiamente e’ un gioco a cui vi verrà di nuovo voglia di giocarci, se siete appassionati di fantascienza.

Altro difetto e’ il fatto che le mappe siano consumabili, ovvero vadano fisicamente piegate e scarabocchiate, ma il download dal sito e una fotocopiatrice risolvono il problema.

In definitiva, consigliato a tutti i delusi dagli ultimi film di Alien.

PRO CONTRO
-Di grande atmosfera
-Immediato e semplice
-Forse anche troppa atmosfera